22 Gennaio 2019

`Il presidente regionale Conte chiede le cifre relative ai controlli e alle multe agli automobilisti

AMBIENTE MESTRE Se l’ inquinamento se n’ è andato (almeno per il momento), restano invece le polemiche sull’ aria cattiva che tutti gli anni, attorno alle feste di Natale, la cittadinanza si vede costretta a respirare. Il Comune, che ha aderito all’ Accordo di bacino padano, ad ottobre ha emesso la consueta ordinanza per la stagione invernale con le limitazioni al traffico e per gli impianti di riscaldamento, peraltro piena di deroghe (ben 25). Ogni anno più di qualcuno avanza dubbi, prima ancora che sull’ efficacia delle misure per il contenimento dello smog, sull’ effettiva applicazione e i relativi controlli. FOCUS SULLE SANZIONI A questo proposito ora Franco Conte, già consigliere comunale della Margherita e attuale presidente del Codacons Veneto, rivolge una diffida al sindaco Luigi Brugnaro chiedendo che i provvedimenti siano sostanziali anche ricorrendo all’ ausilio della tecnologia per sanzionare i trasgressori. L’ iniziativa giunge in corrispondenza del ritorno al livello verde d’ allarme, confermato anche ieri dall’ Arpav nel suo bollettino del lunedì, dopo un lungo periodo in cui il Pm10 è rimasto per oltre dieci giorni al di sopra del limite di legge, facendo scattare prima l’ allerta arancione e poi quella rossa. «Vorremmo sapere afferma Conte l’ ammontare delle sanzioni irrogate per violazione della normativa anti inquinamento; in che tempi il Comune di Venezia intenda contrastare le violazioni ai divieti di circolazione su tutto il territorio comunale tramite i mezzi di rilevamento automatici delle targhe dei veicoli, dai varchi delle zone a traffico limitato ai fotored o similari fino agli autovelox o similari; e di valutare un’ adeguata informativa sui media per segnalare il reale pericolo delle polveri sottili». PIÙ CONTROLLI Il Codacons solleva, inoltre, il problema dell’ inquinamento provocato dalla tangenziale e dalle grandi navi da crociera. «Diffidiamo l’ Amministrazione sottolinea Conte a predisporre più puntuali presidi di controllo in zone sensibili come le fasce attorno alla tangenziale, drammatico esempio di una strada ad alta percorrenza che attraversa la città, e il centro storico interessato dall’ inquinamento delle navi. Quanto alla prima va rilevato infatti che il volume di traffico non è più di tanto diminuito con il Passante e la vivibilità delle numerose persone che risiedono a ridossi dell’ arteria da anni è pregiudicata dai livelli elevati di Pm10. Riguardo le navi, invece, si sottovaluta che i venti diffondono i fumi che esse producono per i combustibili che usano in mare aperto e che certamente non sono diversi quando fanno ingresso nel porto». Intanto l’ inquinamento da sabato è tornato sotto il livello d’ allarme perché in tutte le centraline le polveri sottili sono andate quasi sempre sotto i 50 microgrammi per metro cubo d’ aria, salvo un picco registrato nella notte tra domenica e ieri. Ma sulla base dei dati validati dall’ Arpav, già nelle prime tre settimane dell’ anno si è esaurita praticamente la metà del bonus annuo di 35 giorni fuori legge. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
alvise sperandio

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