IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PRODI CHIEDERA` LA FIDUCIA IN PARLAMENTO
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- SestoPotere.com
(Sesto Potere) – Roma – 22 gennaio 2008 – Al termine della conferenza dei capigruppo il capogruppo dei Verdi a Montecitorio Angelo Bonelli ha annunciato che il presidente del Consiglio Romano Prodi chiederà formalmente la fiducia alla Camera. Romano Prodi riferirà questa mattina alle 11 e 30 alla Camera sulla situazione politica venutasi a creare dopo lo “strappo“ dell`ex ministro Mastella “chiedendo formalmente la fiducia“. “Voglio vederli in faccia mentre mi votano contro“: avrebbe dichiarato Prodi al suo entourage. Domani pomeriggio, alle 15, inizieranno le dichiarazioni di voto, e alle 17 si andrà alle votazioni. Ma , al momento, non è ancora chiaro se Prodi sia orientato a chiedere la fiducia anche al Senato dove il centrosinistra non dispone più della maggioranza numerica avendo perso i voti dell`Udeur. Sarebbe una forzatura istituzionale oltre che una scorrettezza politica: la crisi della maggioranza uscita dalle urne è nei fatti, dicono nel Centrodestra. Questa mattina, Silvio Berlusconi, in collegamento telefonico con Maurizio Belpietro nella trasmissione “Panorama del giorno“ di Canale 5, ha detto di aspettarsi “ancora qualche escamotage“ a suo parere “il fatto di voler portare alle Camere la crisi è un formalismo inutile a meno che non nasconda qualche trappola o che si voglia certificare la crisi per via parlamentare per cercare di guadagnare tempo e tentare di raccogliere altri voti“. “Prodi – ha aggiunto Berlusconi – è pervicacemente attaccato al potere, e anche stanotte nella riunione della sua parte politica si è proposto candidato. Secondo lui il leader non deve essere Walter Veltroni ma egli stesso“. Berlusconi ha dichiarato che adesso la via maestra è quella delle dimissioni del governo sono a suo parere “inevitabili“. Così come il voto anticipato. “Elezioni già in primavera“ chiede Berlusconi. “Noi – aggiunge – ci presenteremo con il Partito del popolo della libertà che negli ultimi sondaggi prima di Natale viene dato al 40%. E il centrodestra si presenterà unito, non c`è mai stata una divisione nei valori“. Mentre Antonio di Pietro, replicando alle affermazioni di Mastella ieri sera a “Porta a Porta“ ha detto: “Mastella, Fabris e altri esponenti dell`Udeur – dice il leader dell`IdV – stanno facendo a gara nello spargere fango su di me e sull`Italia dei Valori. Il principio è sempre lo stesso: se loro sono colpevoli, allora anche gli altri lo devono essere. Io mi impegno a non lasciare cadere nessuna calunnia da parte di questi signori e nei prossimi giorni preparerò la prima causa nei loro confronti“. “Il governo non c`è più. E al di là della fiducia che Prodi chiederà alle Camere, il centrodestra tutto unito chiede di andare subito a votare“. Così il portavoce di An, Andrea Ronchi, commenta le ultime dichiarazioni del presidente del Consiglio che porrà la fiducia alla Camera dopo l`uscita dalla maggioranza dell`Udeur di Mastella. L`esponente di via della Scrofa dice che non ci sono alternative: “Il governo Prodi è finito ora al voto“. Ronchi condivide le parole del presidente di Fi Silvio Berlusconi (che stamattina ha detto: “subito al voto e il centrodestra sarà unito“), sottolineando: “Ha assolutamente ragione. Bisogna andare subito alle elezioni. Il centrodestra è tutto unito. Credo che finalmente l`Italia potrà avere un nuovo governo, riformatore, riformista per rilanciare il nostro paese. Non ci sono alternative alle elezioni, nessun governo istituzionale“. “Sosterremo Prodi, come abbiamo sempre fatto, con lealtà e fino all`ultimo voto. Se però il Governo dovesse cadere si vada subito alle urne. Il Paese non può più tollerare lo stallo della politica e delle istituzioni. Quanto al Pd e alla Sinistra arcobaleno, che già dichiarano di voler correre da soli in caso di elezioni anticipate, rispondiamo che così facendo si apprestano soltanto a consegnare il Paese in mano a Berlusconi“ lo dichiara l`on. Massimo Donadi, capogruppo di IDV alla Camera. “Il Pd si assuma, invece, la responsabilità di mettere in campo una coalizione coesa, omogenea e con un programma, questa volta, chiaro, univoco e realmente condiviso. Consegnare il Paese per i prossimi venti anni in mano a Berlusconi e al centrodestra non è vocazione maggioritaria ma vocazione al suicidio“ ha concluso il capogruppo di IDV alla Camera. Il Pd dovrebbe “`assumere una forte iniziativa nei confronti degli alleati facendo loro capire che non li considera una zavorra“ . E` l`auspicio espresso dal ministro per la Famiglia Rosy Bindi, parlando con i giornalisti alla Camera prima dell`intervento di Prodi in aula. I cronisti hanno ricordato alla Bindi le sue critiche decise sabato a Veltroni, dopo il suo annuncio fatto ad Orvieto che il Pd correrà da solo: “Avete visto che avevo ragione“ , ha risposto Bindi. “Io ho condiviso la scelta di Prodi di parlamentarizzare la crisi – ha riferito Bindi – ora però tocca al Pd fare qualcosa. Se c`è stato qualcuno che ha dato a Mastella un pretesto per rompere, ora deve muoversi. In questo caso io non dispero che in Senato le cose possano raddrizzarsi“ . Bindi ha quindi spiegato che “occorre che il Pd assuma una forte iniziativa nei confronti degli alleati facendo loro capire che non li considera una zavorra, ma appunto alleati“ . Poco prima di iniziare il suo intervento in aula, questa mattina, Romano Prodi si è dichiarato addirittura fiducioso affermando: “Penso di potercela fare anche stavolta e di ottenere la fiducia del Parlamento“. Nel suo intervento il premier ha rivendicato i meriti del suo governo: “Questo è un governo che ha saputo rimettere in piedi il Paese – ha affermato Prodi – e gli ha permesso di riprendere il cammino facendolo uscire dalle emergenze. Questo è un governo che ha riconquistato la fiducia in Europa come ha espressamente certificato il commissario Almunia, che ha riconquistato credibilità sui mercati e nelle istituzioni istituzionali, che ha saputo riconquistare all`Italia il posto che le spetta nello scenario internazionale, che ha saputo chiudere senza sbavature l`avventura in Iraq, che ha guidato il processo per la missione Libano, ed è presente con determinazione e umanità ovunque nel mondo la pace è in pericolo. Un governo che ha saputo combattere la criminalità organizzata, diffondere la cultura del rispetto, e far condannare nel mondo la pena di morte“. “Questo è un governo – ha aggiunto – che ha cominciato a far pagare le tasse a chi non lo faceva, che ha combattuto la precarietà, la disoccupazione, che ha investito sui giovani. Un governo che ha saputo liberalizzare i servizi, combattere le corporazioni, che ha messo la casa al centro delle politiche tagliando l`Ici e agevolando gli affitti. Un governo che ha creduto e crede nell`ambiente e nella sua tutela, e anche quando ci siamo trovati di fronte a emergenze come quella dei rifiuti, non abbiamo cercato di addossare ad altri le responsabilità storiche, come sarebbe stato facile, ma ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo affrontato concretamente il problema“. “Abbiamo risanato i conti pubblici e tagliato la spesa dopo la gestione dissennata di chi c`era prima di noi – ha insistito il presidente del consiglio – . Ora, dopo il grande accordo sul welfare, siamo pronti a diminuire le tasse e aumentare i redditi dei lavoratori garantendo un aumento in produttività, come testimonia il recentissimo accordo sui metalmeccanici. Ci aspettano progetti importanti che abbiamo avviato senza pensare che decisioni solitarie ed episodiche potessero metterle in forse“. Poi, nella chiusura del suo intervento, Romano Prodi ha chiesto a “deputati e senatori di esprimere con un voto di fiducia la vostra opinione sul discorso che avete appena ascoltato“. “È necessario che siano i deputati e i senatori ad assumersi limpidamente le loro responsabilità“: ha spiegato. Al termine di un discorso (durato 15 minuti) Prodi ha chiesto alla Camera e al Senato di votare la fiducia al suo governo sottolineando che il destino di un esecutivo non può essere deciso “dalle agenzie di stampa né dai dibattiti televisivi“. I commenti. “Il discorso di Prodi alla Camera pone un problema non politico, ma psicopatologico. Il premier vive in un suo mondo onirico“ ha affermato il Presidente dei senatori della Lega Nord, Roberto Castelli. “Ci domandiamo davvero – continua Castelli – se l`Italia ha ancora un Presidente del Consiglio in grado di percepire la realtà o se vive in un mondo onirico, in cui fantastica su un Paese inesistente, lasciando sprofondare tutti nell`incubo più nero“. “Dire che il Paese è uscito dalle emergenze e che il governo ha a cuore le questione ambientali mentre l`Italia affonda tra i rifiuti – spiega il capogruppo leghista – è semplicemente incredibile. Dire che l`Italia ha riacquistato credibilità internazionale, mentre siamo derisi dall`ultima televisione del Burundi è ridicolo. Ripeto – conclude Castelli – non è più un problema politico, ma psicopatologico“. Mentre secondo il coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord, Roberto Calderoli: “Al Senato si sente puzza di bruciato e prima di vendere la pelle dell`orso bisogna prima catturarlo l`orso in questione: e con Prodi abbiamo a che fare con un orso che ha dimostrato di avere più vite di un gatto. Se Prodi ha deciso di prendere la strada dei due voti di fiducia, strada che ad un primo esame potrebbe sembrare suicida e demenziale, può significare due cose: la prima ipotesi è quella di far morire, se dovesse cadere in Parlamento, tutti i filistei con Sansone e quindi di andare subito al voto con lui candidato premier facendo fuori definitivamente Veltroni; la seconda ipotesi è che il Governo supera la prova del Senato grazie ai saldi di fine stagione, ma a riguardo mi auguro che tutti i segretari dei partiti dell`opposizione vigilino attentamente sui loro senatori. Il Governo è clinicamente morto – ribadisce il vice-presidente del Senato – ma stiamo attenti e allertati rispetto a possibili generosi donatori di organi. Mentre chi vuole essere futuro leader della maggioranza oggi deve dimostrare di essere leader dell`opposizione e saperla compattare per tornare subito al voto“. “Voteremo no alla fiducia e non vedo perchè dovremmo differenziare il voto tra Camera e Senato“: spiega il capogruppo dell`Udeur alla Camera, Mauro Fabris. “Prodi ha descritto il Paese dei Balocchi: un Paese completamente difforme dal vero“: ha aggiunto Paolo Bonaiuti, portavoce di Silvio Berlusconi. “Prodi oggi ha aperto la campagna elettorale: non ha fatto un rendiconto delle attivita` del governo ma un comizio“: ha aggiunto il leader di An Gianfranco Fini. “Assolutamente sì, con questa legge non c`è dubbio che andremo alle elezioni tutti insieme come alleati“. Così il presidente di An, Gianfranco Fini, risponde ai giornalisti a Montecitorio alla domanda se con l`attuale sistema elettorale sia inevitabile la continuità dell`alleanza del centrodestra. A chi gli chiede se il candidato premier della Cdl sarà ancora una volta Berlusconi, il leader di An risponde: “Certo, è ovvio…“. L`ipotesi delle elezioni anticipate sta prendendo corpo dopo la decisione di Mastella di uscire dalla maggioranza. Prodi ha riferito stamattina alla Camera `parlamentarizzando` di fatto la crisi e chiedendo il voto di fiducia. Fini, ha definito l`intervento del Premier “un comizio con cui apre la campagna elettorale e lo fa di fatto ricandidandosi a guidare la coalizione di centrosinistra“. Sull`ipotesi che la `parlamentarizzazione` della crisi di governo sia un “escamotage“ architettato da Romano Prodi, Fini obietta: “La politica è bella perché è imprevedibile, però mi sembra francamente impossibile. Forse sui numeri può esserci qualche colpo di scena, ma sicuramente non dal punto di vista politico“. “Ormai – aggiune il presidente di An – mi sembra che sia tutto già scritto. Dopo le dichiarazioni di Prodi, poi il Capo dello Stato si prenderà qualche giorno di riflessione e credo che tra domenica pomeriggio e lunedì cominceranno le consultazioni“. Sulla decisione di Walter Veltroni di voler far correre da solo il Pd alle prossime elezioni, Fini osserva: “Veltroni non poteva fare altrimenti. Andare solo è un`esigenza vitale per il Pd. Forse però Veltroni non aveva valutato bene gli effetti delle sue parole. Mi sembra comunque – conclude – che Veltroni e Prodi non abbiano la stessa strategia“. Anche il dissidente del Prc Turigliatto ha annunciato che al Senato voterà contro la fiducia a Prodi: “Il discorso di Prodi alla Camera mi ha convinto a non dare la fiducia“. Di parere opposto il segretario di Rifondazione comunista, Franco Giordano, Alfonso Pecoraro Scanio , e il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto, che commentano positivamente l`intervento di Romano Prodi alla Camera. E Arturo Parisi dichiara al cronista dell`Ansa : “Siamo ancora in tempo… recuperiamo nell`Unione lo spirito di coalizione con il quale ci siamo presentati agli elettori. Ritroviamo come Pd l`ispirazione ulivista che ci chiamava a mettere la nostra unità interna al servizio dell`unità della coalizione“. “Oggi vediamo quali frutti avvelenati abbia prodotto la sciagurata tentazione dell`autosufficienza figlia a sua volta del cedimento alla logica divisiva della sciagurata legge elettorale pensata per dividerci. Siamo ancora in tempo – conclude Parisi – per correggerci“. “Ancora non abbiamo deciso, adesso noi Liberaldemocratici ci riuniremo, valuteremo le dichiarazioni del presidente Prodi e poi decideremo come comportarci“: ha annunciato, a nome dei diniani, il senatore Giuseppe Scalera che prevede una lunga riunione al termine della quale Dini, D`Amico e Scalera annuncieranno la loro posizione sul voto di fiducia. Sulle ipotesi di scenario futuro: “In caso di elezioni, Silvio Berlusconi sarà il candidato premier del centrodestra?“, il leader dell`Udc Pier Ferdinando Casini ha risposto che: “questa vicenda si affronterà a tempo debito“, “la prima cosa necessaria è che Prodi si dimetta per rispetto agli italiani“ e che la si smetta con questi “balletti indecenti“, poi “si verifichi se c`è la possibilità di una intesa ampia per un governo di responsabilità nazionale, altrimenti si vada alle elezioni“. Dal canto, suo Fini ha escluso ogni ipotesi di esecutivo istituzionale. Polemica sui tempi del dibattito che – secondo una nota diffusa nel sito della Camera dei deputati – si doveva svolgere a partire dalle 15,30 di questo pomeriggio e che invece – su decisione della conferenza dei capigruppo di Montecitorio – si terrà domani pomeriggio nell`Aula della Camera. Una decisione contestata da Ignazio la Russa (An) che ha abbandonato polemicamente la riunione. Polemica ancora più vigorosa da parte del Codacons che ha stigmatizzato la scelta della Rai di non trasmettere le comunicazioni che il Presidente del Consiglio Romano Prodi ha svolto alla Camera dei Deputati sulla crisi di Governo. “Un fatto scandaloso per un`azienda che dovrebbe svolgere un servizio pubblico. Evidentemente per la Rai la crisi di Governo è stata già sufficientemente trattata ieri da “Porta a porta“ e non è, quindi, necessario verificare che ne pensa il Parlamento italiano. I complimenti vivissimi del Codacons alla Rai e alla Commissione di vigilanza!“. Secondo vertice del Partito democratico in poche ore, nuova runione – in corso – a Palazzo Chigi con il presidente del Consiglio, Romano Prodi, i vicepremier Massimo D`Alema e Francesco Rutelli, il segretario del Pd Walter Veltroni, il vicesegretario Dario Frasnceschini, l`ex segretario dei Ds Piero Fassino e il ministro della famiglia Rosi Bindi. “Non è in atto alcuna compravendita. Chi si accosta, lo fa per una scelta politica, tenendo conto delle necessità del paese e della situazione economica internazionale“. Il ministro per lo Sviluppo Economico Pierluigi Bersani smentisce, conversando con i giornalisti in Transatlantico, eventuali trattative per assicurare la maggioranza al Senato. “Forse altri non lo sanno – sostiene Bersani difendendo la linea seguita dal premier Romano Prodi – ma chi è nella sala macchina del governo ha la convinzione che tra marzo e giugno noi possiamo fare qualcosa di utile per il paese. Se perdiamo questa finestra, è un guaio e le forze sociali del paese questo lo sanno benissimo“.
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