IL PRESIDENTE DEL CESENA RITIENE TROPPO PESANTE LA SOSPENSIONE PER TRE ANNI
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fonte:
- Giornale di Brescia
CESENA – «Ci dissociamo dal comportamento dei nostri tesserati, da certi atteggiamenti antisportivi che vanno sempre condannati. Se hanno commesso degli errori dovranno pagare, ma nella maniera giusta, per quello che effettivamente hanno commesso. Noi li tuteleremo, li aiuteremo perchè rispondano di quello che hanno fatto, ma solo di quello». Il presidente del Cesena, Giorgio Lugaresi, chiarisce così la linea della società dopo i provvedimenti della Disciplinare che hanno portato a tre anni di squalifica per l?allenatore Fabrizio Castori e a sei giornate per Pestrin, per la rissa scoppiata in campo domenica a Lumezzane. Lugaresi crede che la pesantissima condanna, soprattutto contro il suo allenatore, possa essere ridotta, e ha affidato quindi il caso a uno dei migliori avvocati del settore, il bolognese Mattia Grassani. La società bianconera è convinta che, in base ai filmati, nel rapporto arbitrale che ha portato alla maxi squalifica del tecnico ci siano diverse inesattezze. «Sì, ne siamo convinti – continua Lugaresi -. Alcuni fatti, e pesanti, che gli sono stati contestati, Castori non li ha commessi. Noi vogliamo metterlo, attraverso un legale esperto come l?avvocato Grassani, nelle condizioni di potersi difendere e, se la squalifica verrà ridotta sensibilmente, come secondo noi dovrebbe essere, metterlo nella condizione di continuare a fare l?allenatore del Cesena. Lo conosciamo bene, è l?uomo che ci ha portato in B. Ha ??sbroccato??, due minuti di follia, ma merita rispetto, comprensione. Se certi episodi non gli verranno attribuiti, vedrete che la squalifica subirà un notevole ridimensionamento». Intanto Fabrizio Castori, cinquant?anni, una serie B appena conquistata e mai toccata prima in carriera, anche ieri mattina non si è sottratto ai giornalisti e alle telecamere che lo hanno raggiunto allo stadio Manuzzi. «È stata una mano pesante che riesco con molta fatica ad accettare serenamente», ribadisce l?allenatore. «Sono stato sicuramente investito anche di responsabilità non mie – commenta, in linea con le tesi espresse dal presidente Lugaresi -. Riconosco la mia colpa, so di aver sbagliato, ci mancherebbe altro se non riconoscessi gli errori che ho commesso. Spero che la verità venga fuori, perchè ci sono le immagini televisive che parlano chiaro. Si vedono le mie colpe, ma si vede anche che non tutto quello che è successo è stato colpa mia». Basandosi proprio sulle immagini il Cesena ha annunciato che presenterà ricorso contro la squalifica. Di tutt?altro avviso il Codacons, il coordinamento delle associazioni per i diritti dei consumatori, che ha deciso di denunciare l?allenatore del Cesena per tentato omicidio, lesioni gravi e violenza. «La giustizia sportiva ancora una volta si è dimostrata insufficiente – commenta il Codacons -. Tre anni di squalifica non sono sufficienti per condannare e stigmatizzare un comportamento gravissimo e diseducativo».
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