Il Pos, un debutto tra aspre critiche E’ scontro politico
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fonte:
- Gazzetta di Parma
ROMA II E’ avvenuto nel segno di critiche e polemiche il debutto ieri dell’ obbligo (forse) del Pos per i pagamenti sopra i 30 euro per imprese, artigiani e professionisti, una platea di circa 1,5 milioni di soggetti che devono accettare da oggi il pagamento con moneta elettronica da parte dei clienti privati. Anche se si tratta di una norma depotenziata: nessuna sanzione è prevista per gli inadempienti. Monta intanto lo scontro politico con voci che si levano, soprattutto dall’ opposizione, a sostegno delle lamentele delle categorie, per niente contente di dover sostenere costi aggiuntivi dopo anni di grande difficoltà. Per un’ azienda con 100.000 euro di ricavo annuo, tra canone mensile, canone annuale e la percentuale di commissione sull’ incasso, a spesa media annua di 1.200 euro, secondo la Cgia che chiede, così come le altre associazioni di categoria, che i costi di commissione siano abbattuti. Su tutto ciò l’ appello delle associazioni ai consumatori: «non pagate con denaro contante chi non ha istallato il Pos – dice il Codacons – Fatevi mandare il conto a casa, per scegliere in un secondo momento la modalità migliore per pagare». Sul terreno politico lo scontro è aperto: «Io sto con i commercianti», scrive su Facebook il deputato del M5S Luigi Di Maio. Per la presidente di FdI-An, Giorgia Meloni, è un regalo alle banche. Il Nuovo Centrodestra dal canto suo invita il governo a «negoziare con il sistema creditizio la gratuità della moneta elettronica eliminando il costo di transazione del Pos». •
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