2 Luglio 2014

Il Pos obbligatorio si scatena la ressa

Il Pos obbligatorio si scatena la ressa

 È polemica sull’ obbligo del Pos scattato per i pagamenti superiori a 30 euro; artigiani e autonomi all’ attacco, politici e consumatori divisi sulla nuova disposizione. Confcommercio chiede subito un confronto con il Governo «per ridurre le commissioni e rivedere le soglie di fatturato in base alle quali applicare la norma»; il leader del M5S Beppe Grillo sui sociale network parla di: «Una vergogna assoluta»; il segretario della Lega, Matteo Salvini, la definisce: «Una mazzata sulle partite Iva»; mentre numerosi altri politici lo definiscono: «Un regalo alle banche», il Codacons chiede ai consumatori di rifiutare i pagamenti in contanti invitando artigiani e professionisti che non si sono dotati del Pos a inviare a casa il conto da saldare in modo da scegliere in un secondo momento la modalità migliore per il pagamento. Confcommercio sottolinea: «Obbligare le imprese all’ accettazione del sistema di pagamento elettronico senza intervenire sulla ridefinizione delle commissioni bancarie e degli oneri legati all’ accettazione della moneta elettronica significa penalizzare un tessuto produttivo già pesantemente provato dal perdurare della recessione economica. Serve-conclude Confcommercio – che il Governo attivi al più presto gli annunciati tavoli di confronto con le organizzazioni d’ impresa con l’ obiettivo di trovare modalitàper ridurre le commissioni e rivedere le soglie di fatturato».
 
 

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