11 Novembre 2011

Il portellone fa rumore atterraggio d’ emergenza  

Il portellone fa rumore atterraggio d’ emergenza
 

 Catania. In seguito alle segnalazioni dei passeggeri di un volo Wind Jet che hanno vissuto «momenti di ansia e angoscia per aver sentito, dopo circa 15-20 minuti dal decollo, un rumore assordante provenire dalla porta anteriore», il Codacons ha chiesto l’ intervento delle autorità competenti affinché indaghino su quanto accaduto mercoledì scorso, nel pomeriggio, a bordo dell’«IV 576» Catania-Milano Linate delle 17,55, partito alle 18 dall’ aeroporto Fontanarossa. Alle 19,30 l’ aeromobile è atterrato a Roma Fiumicino e alle 21,30 i passeggeri sono ripartiti su un altro velivolo della stessa compagnia per Linate, dove sono atterrati alle 22,20. L’ associazione dei consumatori chiede agli organi competenti «una revisione di tutti gli aeromobili delle varie compagnie presenti in Italia» e sollecita Wind Jet «ad avviare immediatamente le procedure per il risarcimento danni ai passeggeri». Secondo quanto riferito da questi al Codacons, «dopo qualche minuto di volo con quel rumore assordante, il comandante ha comunicato che il problema era dovuto alla guarnizione della porta e che avrebbe fatto un atterraggio di emergenza su Napoli o su Fiumicino, abbassando l’ aereo a una quota di sicurezza e diminuendone la velocità». «Le hostess – sostiene il Codacons – si sono dirette verso la porta per verificare la situazione, dicendo subito dopo ai passeggeri di non preoccuparsi, senza però dare ulteriori spiegazioni». Il Codacons invierà «un esposto all’ Enac e al ministero dei Trasporti perché facciano luce sull’ accaduto». Nella replica, la compagnia Wind Jet parla di «una fantasiosa ricostruzione del Codacons» e conferma «l’ avvenuto inconveniente a bordo dell’ aereo», ribadendo però «che in nessun momento i passeggeri e l’ equipaggio sono stati messi in pericolo». Wind Jet smentisce anche il panico a bordo: «Il comandante, resosi conto del "rumore", ha immediatamente avvisato i passeggeri, comunicando loro la decisione di atterrare a Fiumicino per una verifica». Pertanto, conclude la compagnia, «non c’ è stato nessun atterraggio in priorità o in emergenza».

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