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4 Settembre 2019

Il portellone è bloccato auto prigioniere per 8 ore

SASSARI Brutta avventura per i passeggeri di una nave partita lunedì sera da Olbia e diretta a Civitavecchia. Per un guasto al portellone 889 passeggeri sono stati costretti a rimanere a bordo della nave molto oltre i tempi di attracco al porto laziale, avvento alle 6,30 del mattino dopo una navigazione tranquilla. Il portellone del traghetto “Claudia” di Grimaldi Lines non ne voleva sapere di aprirsi e non ha dunque permesso lo sbarco delle 350 vetture imbarcate al porto di Olbia, che sono rimaste nella pancia della nave sino quando non intervenuta una gru direttamente dalla banchina che, a quanto pare, ha forzato il portellone. «Siamo bloccati al porto di Civitavecchia dalle sei perché si è rotto il portellone del traghetto – raccontava Alessandra, una passeggera -. Hano chiamato la gru dopo 5 ore ma nel frattempo ci siamo sentiti prigionieri». Non tutti, infatti, sono scesi dalla nave passando dallo scalandrone fissato sulla fiancata del traghetto. Lo hanno potuto fare, intorno alla metà della mattinata, solo i passeggeri che non si erano imbarcati con un’ auto al seguito che sono stati poi accompagnati accompagnati alla stazione con i mezzi messi a disposizione da Port Mobility. Nel frattempo, sulla banchina si provava a risolvere l’ inconveniente che ha fatto andare su tutte la furie i passeggeri ancora a bordo. «Dagli altoparlanti ci hanno indicato un non precisato problema che avrebbe ritardato la discesa dalla nave, poi nulla più – hanno raccontato alcuni -. Abbiamo dovuto attendere alcune ore – per capire cosa stesse davvero accadendo e avere un’ idea del tempo che sarebbe trascorso». Nel frattempo, i passeggeri sono stati assistiti dal personale di bordo che ha provveduto a rifocillare chi ne avesse bisogno. «Si è trattato di un guasto al sistema idraulico del portellone – ha detto un portavoce della Grimaldi Lines – che è stato aperto con l’ intervento di una gru». Non ci sono stati, secondo la Compagnia di navigazione, malori tra i passeggeri che comunque sono stati assistiti. I lavori per sbloccare il portellone, comunque, sono stati lunghi a travagliati al punto che il sistema idraulico ha concesso l’ apertura solo intorno alle 15, con lo sbarco delle auto che si è concluso circa mezz’ ora dopo. La disavventura, però, potrebbe avere un epilogo legale dato che il Codacons sta raccogliendo le adesioni tra i passeggeri che erano a bordo della Claudia in vista di una class action da cui potrebbero arrivare i rimborsi dei biglieri di un viaggio che si è trascinato per parecchie ore oltre le tabelle di marcia porevuste alla partenza. (c.z.)

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