8 Ottobre 2018

«Il ponte perde pezzi, cercate le cause»

«Tragedia sfiorata, ma l’ episodio non può passare inosservato e i responsabili vanno individuati»
carmelo riccotti la roccaIl Codacons ha presentato un esposto presso la Procura della Repubblica di Ragusa perchè accerti la responsabilità della omessa manutenzione del ponte, sulla Modica-Pozzallo, dal quale la sera del 3 ottobre scorso sono caduti dei calcinacci colpendo anche un’ auto che, in quel momento, transitava sotto il cavalcavia. Erano circa le 19 quando dei calcinacci si sono staccati dal ponte, lungo il cavalcavia numero 28 sulla strada statale 194 che da Modica porta verso Pozzallo. Il cavalcavia in questione è uno degli ultimi in direzione Pozzallo, il cedimento della struttura fortunatamente non ha causato danni a persone, ma l’ episodio è comunque preoccupante. Per il Coordinamento delle Associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e consumatori, non si può non tenere conto del fatto che le conseguenze sarebbero potuto essere ben più gravi e non è giusto che solo perchè non si è registrata una tragedia nessuno debba pagare. Sotto il cavalcavia n. 28 la tragedia non si è verificata solo per puro caso, perchè un’ auto è stata colpita, ma fortunatamente il conducente è rimasto illeso. È proprio perchè un avvenimento così grave non può passare inosservato che il Codacons ha deciso di dare mandato all’ avvocato Elisa Di Mattea di presentare un esposto presso gli uffici della Procura di Ragusa perchè apra un fascicolo anche per il reato di attentato alla sicurezza dei trasporti di cui all’ art. 432 del Codice Penale. Sono anni che il Codacons denuncia il pessimo stato in cui versa la rete viaria siciliana, Carmelo Sardella, dirigente dell’ Ufficio legale dell’ Associazione, evidenzia, ancora una volta, come gran parte delle strade, autostrade e viadotti Siciliani siano insicuri, spesso impercorribili e comunque privi della necessaria manutenzione. Da qui la decisione di rivolgersi alla Procura perche si accertino le responsabilità della omessa manutenzione e messa in sicurezza di gran parte dei viadotti siciliani. Un’ esigenza rimarcata anche dal presidente del Coordinamento, Giovanni Petrone che invoca una task force per il monitoraggio e messa in sicurezza di viadotti e gallerie in tutta l’ isola e si chiede che fine abbiano fatto i fondi stanziati per le opere che si rendono ormai indispensabili sulla rete stradale viaria dell’ ex provincia regionale di Ragusa, alle prese con situazioni di degrado dovute all’ incuria.Il Codacons sottolinea poi come nelle strade siciliane e in particolare quelle iblee la segnaletica verticale sia in gran parte coperta dalle piante, le condizioni del manto stradale sono pessime, essendo piene di buche e crepe che mettono costantemente a rischio l’ incolumità degli automobilisti e in particolar modo dei motociclisti.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox