Il pm chiede il processo per Galliani: false plusvalenze
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
Per quelli che un investigatore definisce “bassi maneggi“ negli acquisti incrociati di giocatori di secondo piano che sarebbero serviti a gonfiare i bilanci 2003 e 2004 di Milan e Inter, la Procura di Milano ha chiesto il processo per Adriano Galliani, vicepresidente e amministratore delegato rossonero, per il vicepresidente dell`Inter, Rinaldo Ghelfi, e per l`ex dirigente nerazzurro Mauro Gambaro. Il pm Carlo Nocerino ha stralciato la posizione del presidente dell`Inter, Massimo Moratti in vista della richiesta di archiviazione. La Procura ha stabilito che il reato ipotizzato a carico di Moratti è già prescritto per il capo relativo al bilancio 2003. Quello riguardante il 2004 non gli può invece essere contestato, in quanto Moratti non era nel Cda. Il processo è stato chiesto invece per le due società, imputate per responsabilità amministrativa. Nel caso si arrivasse a una sentenza di condanna, rischierebbero sanzioni pari almeno al profitto derivante dal reato di falso in bilancio. I consulenti della Procura avevano infatti individuato a carico del Milan maggiori attività e passività per oltre 30 milioni di euro nei bilanci 2003-2004. Per quanto riguarda l`Inter, invece, il “maggior patrimonio netto“ sarebbe pari a oltre 22 milioni nel 2003 e a oltre 32 milioni nel 2004. Nel caso dell`Inter, il pm spiegava nell`avviso di conclusione delle indagini che tutto ciò sarebbe avvenuto non solo “con l`intenzione di ingannare i soci e il pubblico“ per “conseguire l`ingiusto profitto“ e nascondere “perdite“. Sarebbe avvenuto anche allo scopo di occultare alla Covisoc “l`esatta situazione patrimoniale“. Adriano Galliani, parlando con i giornalisti, ha minimizzato: “Io e Moratti non abbiamo ucciso nessuno, ma abbiamo semplicemente acquistato e venduto giocatori. Quindi, siamo sereni anche perché stiamo parlando solo di calciomercato“. Il presidente dell`Inter ha commentato dicendosi “contento“ per la richiesta di archiviazione. “Sono sicuro – ha detto – che anche per l`Inter si risolverà tutto positivamente“. La società nerazzurra si è detta fiduciosa che si giunga “a una sollecita e favorevole definizione delle posizioni dei dirigenti ancora coinvolti, nella consapevolezza della correttezza dei loro operato nonché della perfetta regolarità dei bilanci del club“. Intanto, il Codacons sostiene che “lo scudetto del campionato di calcio 2005-2006 adesso va assegnato a tavolino alla Roma, la squadra arrivata quarta. Infatti, per la giustizia sportiva l`Inter non avrebbe potuto iscriversi al campionato 2004-2005 e quindi, a maggior ragione, non avrebbe potuto vincere quello del 2005/2006“.
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