18 Novembre 2008

Il pitbull attacca il loro gatto il padrone li massacra di botte

Il cane girava libero e aveva scovato il povero micio. I due ucraini stavano cercando di salvarlo quando il proprietario del pitbull gli si è gettato addosso e li ha mandati all’ospedale. Il motto dell’Ente nazionale protezione animali è: «Nessun cane cattivo, ma solo padroni imbecilli o pericolosi». Di certo, due giorni fa a via Gavello a Dragona, c’è stato un bel connubio. Protagonisti assoluti: un pitbull e i suoi proprietari, R. Coccia, un pregiudicato di 46 anni e la di lui consorte. Le vittime: i signori Pakholchoak, una coppia di ucraini di mezza età, massacrati di botte dai due italiani per il solo fatto di aver cercato di liberare il loro gattino dalle fauci del pitbull. Pugni e calci a non finire, sotto gli occhi del vicinato che chiama i carabinieri. Pochi secondi soltanto ma la ferocia dell’uomo, è proprio il caso di dirlo, supera quella dell’animale. Al punto che la coppia ucraina finisce in ospedale con ferite ritenute guaribili in 25 giorni lui, 15 lei. Ieri è stato convalidato l’arresto per lesioni gravi nei confronti del quarantaseienne con precedenti per lesioni e droga. La moglie è stata solo denunciata. Storia di (stra)ordinaria follia. Tra le villette di Ostia Antica. E lì che R.C. fa scorazzare liberamente e senza guinzaglio il suo amato pitbull. Un animale, spiega Salvatore Montemurro, presidente di Pit bull Sydicate Italia, con «la forza di un mastino nel corpo di un cane di taglia media». Quella forza, non gestita e anzi alterata, che molti padroni cercano. Perché spesso a caccia di altri guai, come il pregiudicato. Che fare allora se il pitbull azzanna il gatto dei vicini e questi cercano di salvarlo? Per il quarantaseienne la risposta è pestarli. Ad aiutarlo arriva persino la moglie che sente le urla degli ucraini già sanguinanti. «Ci vorrebbe una black list dei proprietari» sospira amaramente Paolo Spicacci, coordinatore Enpa Lazio . «Chi è stato condannato per reati violenti o per maltrattamenti di animali – aggiunge Spicacci – non può tenere cani come i pitbull». In una certa misura è quel che prevede l’ordinanza Turco, nota per la black list delle 17 razze pericolose che sarà revocata dal sottosegretario alla Salute Martini a gennaio.  Tra i favori dell’Enpa e le proteste del Codacons. «Il pitbull – riconosce Montemurro – non è adatto a tutti ma non esistono razze pericolose. Le cronache riportano 20 aggressioni l’anno su 70mila».

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