Il Pirellone annuncia: risparmio di 500 euro in sei mesi
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fonte:
- La Provincia di Como
“Stop ai Prezzi“ promossa dalla Regione Lombardia consente a una famiglia di 4 persone di risparmiare 500 euro sulla spesa per generi alimentari nel periodo ottobre 2007 (quando l`operazione è partita in 1200 punti vendita, ndr) al 30 aprile“. Lo garantisce il Pirellone in una nota stampa diffusa ieri. Ma i rappresentanti dei consumatori scuotono la testa e replicano: “È una falsità“. Anzi, la spesa a carico delle famiglie starebbe ancora aumentando e, come se non bastasse, aumentano le segnalazioni che denunciano prezzi impazziti nei supermercati, con differenze così notevoli da un punto vendita all`altro da far gridare allo scandalo. DALLA REGIONE – Un risparmio di mezzo migliaio di euro in sei mesi per una famiglia media italiana: è la stima elaborata dall`assessorato al Commercio della Regione sulla base dei dati dei prezzi e delle vendite degli oltre 100 prodotti inseriti nel paniere dell`iniziativa “Stop ai Prezzi“, resi noti l`altro ieri in occasione dell`incontro, in Camera di Commercio di Milano, con il garante dei prezzi, Antonio Lirosi. “Abbiamo spiegato – fa sapere l`assessore al Commercio, Franco Nicoli Cristiani – che la nostra iniziativa, concordata con tutte le principali catene della grande distribuzione che hanno accettato di tener bloccati per almeno 6 mesi i prezzi di numerosi generi alimentari e di prima necessità, sta avendo successo e soprattutto benefici reali per i consumatori, circa il 10% di risparmio sulla spesa“. DAI CONSUMATORI – “Non ci caschiamo ? tuonano i consumatori ? non bisogna prendere queste stime per oro colato. Tutt`altro“. Ed ecco i motivi per cui non si deve credere alla Regione Lombardia. “Innanzitutto ? commenta Mauro Antonelli del Codacons di Como ? non si può parlare di risparmio, ma di un mancato aggravio dei prezzi. Cosa, comunque, positiva per le tasche dei cittadini, soprattutto quelli vicini alle fasce di povertà. Purtroppo, però, i panieri dei prezzi calmierati stabiliti nelle diverse catene di supermercati non abbracciano tutti i prodotti alimentari che rientrano negli abituali acquisti delle famiglie. E così, gli aumenti del costo della spesa ci sono sempre, magari ridotti, ma ci sono“. Anche Giuseppe Doria, presidente di Adoc Como, sorride davanti ai conti fatti dal Pirellone: “Non credo proprio che si possa parlare di un risparmio di 500 euro. Anzi, non credo che si possa proprio parlare di risparmio. I panieri dei supermercati che hanno aderito all`iniziativa regionale “Stop ai Prezzi“ comprendono un ventaglio di prodotti che non è quello realmente diffuso nelle spese delle famiglie. Sono per lo più prodotti di scarsa attrattiva, mentre mancano quelli che sono davvero di largo consumo. Per esempio una marca di biscotti famosa che tutti sono abituati ad avere in casa difficilmente sarà a prezzo bloccato“. Per Doria la possibilità di risparmiare si riduce a poche soluzioni: “Una è rappresentata dai cosiddetti gruppi d`acquisto, cioè più persone che si uniscono per fare la spesa insieme e risparmiare in base alle grandi quantità di prodotti acquistati. Un`altra soluzione consiste nell`accorciare la filiera che va dal produttore al consumatore. Per esempio, si dovrebbe dare più possibilità ai produttori di vendere direttamente, magari usufruendo di spazi comunali. Stando però attenti che i produttori non vogliano poi approfittare alzando ulteriormente i prezzi“. LE SEGNALAZIONI – C`è persino chi non solo non vede alcun risparmio, ma addirittura scorge sugli scaffali qualche stranezza nei prezzi. “Ci sono arrivate negli ultimi tre mesi una decina di segnalazioni ? racconta Silvana Brenna, presidente di Federconsumatori di Como ? e una di queste denunciava un difformità di prezzi tra due supermercati, in cui un prodotto costava in uno 3 euro e nell`altro ben 6 euro, il doppio. Questa, come le altre segnalazioni, le abbiamo girate al numero verde della Camera di Commercio (800.95.59.59) dove è attivo il servizio ?Mister Prezzi?“.
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