5 Gennaio 2014

«Il Pincio risarcisca i danni per l’ acqua non potabile»

«Il Pincio risarcisca i danni per l’ acqua non potabile»

L’ INIZIATIVA Il Codacons rilancia la sua battaglia sull’ arsenico. L’ associazione che tutela i consumatori ha scritto una lettera di diffida al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ed al commissario prefettizio Ferdinando Santoriello chiedendo di ridurre la tariffa dell’ acqua, ma anche restituire 1900 a tutti i cittadini interessati dall’ ordinanza sindacale di non potabilità. Si tratta dei residenti della zona nord di Civitavecchia, quelli serviti dal Siit di Viterbo, che da oltre un anno sono in attesa della realizzazione del dearsenificatore. «A nostro avviso – spiega Sabrina De Paolis, presidente regionale del Codacons – ai cittadini che vivono questa situazione di disagio va restituito quanto versato in eccesso dal 21 luglio 2011, ovvero dalla data del referendum sull’ acqua fino a oggi». Il Codacons ha quantificato il danno in 1900 euro e nella diffida non si parla di utenze, ma di rimborso procapite. «Perchè – spiega ancora la De Paolis – quella cifra è composta, oltre che dalle spese di approvvigionamento di acqua che si aggirano attorno ai 400 euro, anche da quello che si definisce un danno patrimoniale patito, che sono gli eventuali problemi di salute causati dall’ arsenico, calcolati attorno ai 1500 euro, e che tutti i membri di una famiglia potrebbero avere subito». Il Codacons, che ha inviato una copia della diffida anche all’ Autorità garente in materia, spera però di poter discutere a breve del problema sia con il Governatore del Lazio sia con il commissario prefettizio. «Da Zingaretti – aggiunge De Paolis – vorremmo conoscere le misure che intende prendere per porre fine allo stato emergenziale in cui ancora versa la popolazione, mentre al vice-prefetto Santoriello porteremo all’ attenzione anche le altre criticità che abbiamo registrato da tempo e che ora sono di sua competenza». L’ intenzione è quella di aprire un nuovo fronte sulla Tia straordinaria, ma anche avere chiarimenti sui rincari della Tares, soprattutto relativamente alla maggiorazione del 20% applicata conteggiando anche le spese della raccolta differenziata che non è ancora partita. C.Imp. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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