12 Agosto 2019

«Il pieno di benzina costa ancora troppo»

Il pieno di benzina «è meno caro dello scorso anno. Purtroppo, però, è più caro di due anni fa, ossia del 5 agosto 2017». Lo afferma in un nota il presidente dell’ Unione nazionale consumatori Massimiliano Dona, che ricorda come «tra le promesse tradite di questo Governo» ci sia «la mancata riduzione delle accise». Nel contratto di Governo, ricorda l’ associazione, era scritto: «Intendiamo inoltre eliminare le componenti anacronistiche delle accise sulla benzina». Tornando ai prezzi, prosegue l’ Unc, «se oggi un pieno di benzina di 50 litri costa 79,62 euro – si legge nella nota -, contro gli 81,44 di un anno fa, è anche vero che nel 2017 lo pagavamo 74,86 euro, risparmiando 4,76 euro a pieno, ossia 114,24 euro all’ anno, considerando due pieni al mese» prosegue Dona. «Il punto vero, comunque, polemiche a parte, è che gli italiani pagano ancora troppe imposte sui carburanti. Tra Iva e accise, raggiungono il 63,78 per cento per la benzina ed il 59,78 per il gasolio per auto, decisamente troppo» aggiunge Dona. . I ritocchi al ribasso di benzina e gasolio sono «leggerissimi e non bastano, perchè mentre le quotazioni internazionali del petrolio sono crollate sensibilmente, i listini dei carburanti praticati in Italia rimangono ancora troppo elevati», denuncia il Codacons. «Le quotazioni del greggio – spiega l’ associazione – sono scese ai livelli di dicembre 2018, ma i prezzi di benzina e gasolio non hanno subito analogo andamento, e i cali sono lenti e di entità limitata. In particolare, a parità di quotazioni del petrolio, per la benzina si pagano oggi listini più elevati rispetto a quelli medi praticati lo scorso dicembre, al punto che per un pieno di verde ad un’ auto di media cilindrata un automobilista spende 2,5 euro in più».

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