Il piano delle antenne diventa realtà
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fonte:
- Corriere Adriatico
Stop alle installazioni selvagge di ripetitori per telefonia mobile
Partorito dall`apposita Conferenza dei Servizi il “Piano delle Antenne di Civitanova“. Nei giorni scorsi si è tenuta quella che, con ogni probabilità, è stata l`ultima riunione dell`organismo. Esaminate tutte le proposte e le osservazioni venute dai comitati dei cittadini e dalle associazioni ambientaliste. Ora la bozza del piano, con le opportune modifiche e con la sottoscrizione di tutti i membri della Conferenza dei Servizi, potrà iniziare il suo iter burocratico che lo porterà ad essere operativo. Diverrà lo strumento urbanistico attraverso il quale programmare le future installazioni di ripetitori per la telefonia mobile. In base ad esso, quindi, si sceglieranno i siti idonei dove posizionare le antenne, senza che rechino disturbo ai residenti e garantendo, nel contempo, la copertura del segnale per tutti gli utenti.
Il cammino del piano delle antenne verso l`operatività partirà fra una settimana, quando sarà sottoposto all`attenzione della commissione consiliare all`urbanistica. Come detto, entro questa settimana gli enti, le istituzioni e i comitati che fanno parte della Conferenza dovranno sottoscrivere il documento che sarà presentato alla commissione. Ma non ci dovrebbero essere problemi, secondo quanto riferito dall`assessore all`urbanistica Massimo Mobili.
L`amministratore ha sottolineato, infatti, un grande spirito di collaborazione e di confronto. Il passo successivo, una volta che la commissione avrà espresso il suo parere, è quello del consiglio comunale per la definitiva approvazione del piano. Ma cosa stabilisce questo strumento urbanistico? Per prima cosa sono stati individuati i cosiddetti “siti sensibili“, cioè quelle zone nel cui raggio non può essere installata nessuna antenna telefonica. Si tratta di ospedali, scuole di ogni ordine e grado, case di riposo per anziani, case di cura in genere, asili.
Anche le antenne pre-esistenti che si trovano in prossimità di questi siti sensibili, dovranno essere spostate. Il piano, poi, contiene un accurato monitoraggio e una mappatura dei ripetitori esistenti nel territorio comunale: di ogni antenna è stata studiata potenza ed emissione. In ultimo, l`aspetto più importante, cioè l`indicazione di quei siti dove, in linea di massima, possono essere installate le antenne. In questo caso entrano fattori come il rispetto delle leggi nazionali e regionali, non sempre chiarissime, a dir la verità. Sulla base degli aspetti normativi, la Aspes (società di studio dell`elettromagnetismo incaricata dal Comune) ha presentato uno studio, calibrato di volta in volta con i suggerimenti, le proposte e le obiezioni delle associazioni ambientalisti e dei comitati spontanei di quartiere. il lavoro, quindi è fatto anche se non è stato ancora reso noto quante antenne sorgeranno in città nei prossimi anni e quale zone sono state prescelte. Probabile che l`individuazione avverrà di volta in volta applicando i criteri generali del piano. In ultimo l`assessore Mobili ha proposto l`istituzione di un “osservatorio permanente“ che controlli il rispetto del piano delle antenne, aperto a rappresentanti di cittadini. vale la pena ricordare, infine, i componenti della Conferenza dei Servizi: il Comune (nelle persone dell`assessore Mobili e del responsabile di settore), l`Asl, l`Arpam, la Aspes, il Codacons, Legambiente, associazione Citt@verde, il Tribunale della Salute, i 5 gestori telefonici presenti in città e 4 comitati contro l`elettrosmog, precisamente quelli di Maranello, Città Alta, Risorgimento e S. M. Apparente.
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