7 Marzo 2015

Il piano anti-traffico incassa un’ altra bocciatura

Il piano anti-traffico incassa un’ altra bocciatura

BRUNELLA BOLLOLI ROMA Bastava fare una cosa facile facile per evitare la bocciatura del Tar: non aumentare le tariffe per entrare nella Zona a traffico limitato (Ztl) di Roma. Invece, il super assessore alla Mobilità, il napoletano Guido Improta – una carriera fulminante dall’ Alitalia al Touring club, passando dalle nomine di peso nei governi Prodi e Monti (è stato sottosegretario alle Infrastrutture) – nonostante le due bacchettate dai giudici amministrativi, ieri ci ha riprovato: subito ha ripresentato in giunta la delibera sugli aumenti dei pass per la Ztl. Nessun ripensamento sui prezzi, cioè restano invariati gli aumenti così come vuole il Comune che mira a «disincentivare il traffico veicolare privato» nel centro storico di Roma, l’ unica novità è l’ istruttoria allegata, in sintesi la documentazione giustificativa che spiega un tale salasso. La delibera in questione, a differenza del piano generale per il traffico, non deve avere l’ approvazione del consiglio comunale, ma è immediatamente operativa. Morale: da lunedì Ztl «stellare» come vuole il sindaco «marziano» Ignazio Marino: da 78 a 1.016 euro per cinque anni per i veicoli fino ai 19 cavalli fiscali; da 94 a 1.216 euro per quelli fino ai 23 cavalli fiscali; da 109 a 1.416 euro oltre i 23 cavalli. Tagliando salatissimo per i non residenti: da 600 euro ora la spesa è lievitata fino a 2.016 euro. E chi non ci sta, peggio per lui: resterà fuori dai varchi. In attesa che il Codacons ripresenti un nuovo ricorso per fermare «gli aumenti scellerati» che creano solo «enorme disparità tra i cittadini» e non fermano certo le auto private, godono in 401: sono i fortunelli con il permesso per la Ztl scaduto e rinnovato nei giorni dell’ interregno tra la bocciatura della vecchia delibera (3 marzo) e l’ entrata in vigore, lunedì prossimo, del nuovo atto passato ieri in giunta. Quattrocento automobilisti che hanno pagato ancora 94 euro, anziché 1.016, visto che, guarda caso, subito dopo la pronuncia del Tar mercoledì, il sistema informatico dell’ Agenzia per la mobilità del Comune di Roma è andato in tilt per un misterioso guasto e solo da lunedì, spiegano dagli uffici, «sarà possibile ripristinare i software». Un caos che l’ altro giorno ha costretto l’ Agenzia a chiudere in fretta gli sportelli e a rimandare a casa i romani in coda per rinnovare il pass Ztl ancora a prezzi ridotti. Un «giallo» denunciato dal senatore di Ncd, Andrea Augello, che in merito ha interrogato il ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, per l’ interruzione non giustificata di pubblico servizio. Allertato perfino il prefetto, Giuseppe Pecoraro, al quale si erano rivolti altri esponenti di Ncd, Roberta Angelilli, Vincenzo Piso e Gianni Sammarco, che hanno presentato pure un esposto in procura. Presunti guasti ai computer, pasticcio delle tariffe, pioggia di risarcimenti in arrivo: l’ assessore Improta, archiviata l’ idea delle dimissioni che suonava tanto come una resa personale, ora assicura che non ci saranno altri incidenti e «non vi è rischio multe», ma intanto due giorni fa l’ ennesimo schiaffo al Comune da parte del Tar. Il tribunale, infatti, ha in parte dato ragione agli Ncc, cioè agli autisti delle auto a noleggio con conducente provenienti da fuori Roma. Anche qui Improta non si è scomposto più di tanto: «La delibera sugli Ncc resta in vigore». Peccato che invece il Tar abbia preso in esame le richieste dell’ Anitrav (Associazione nazionale imprese di trasporto viaggiatori) di sospendere la delibera comunale. L’ 8 luglio ci sarà l’ udienza di discussione del ricorso nel merito. Mentre viene ripresentata la delibera sull’ aumento delle tariffe per la Ztl Il Tar chiede di rivedere le regole sugli ingressi in centro degli Ncc (auto noleggiate con conducente) provenienti da fuori RomaIl piano anti-traffico incassa un’ altra bocciatura.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this