4 Gennaio 2017

Il petrolio vola, sarà una stangata Effetto rincari su benzina e prezzi

Il petrolio vola, sarà una stangata Effetto rincari su benzina e prezzi

Elena Comelli MILANO PETROLIO protagonista assoluto della prima settimana di Borsa del 2017. L’ accordo Opec per il taglio alla produzione è entrato in vigore il primo gennaio e già ieri le quotazioni del greggio americano Wti sono salite sopra i 55 dollari, mentre il Brent europeo ha superato i 58 dollari (i massimi da 18 mesi), complice l’ annuncio del calo di produzione da parte del Kuwait. L’ emirato ha annunciato una riduzione di 130mila barili al giorno, rassicurando i mercati sull’ applicazione dei patti. Anche Caracas ha confermato il taglio di 95mila barili al giorno, in linea con gli impegni presi. L’ accordo che l’ Opec ha siglato l’ 11 dicembre con la Russia e altri dieci Paesi non Opec prevede una riduzione di quasi 1,8 milioni di barili al giorno per sei mesi ma, come sempre, l’ applicazione reale del piano sarà tutta da verificare. IERI non è mancato un rumor, diffuso ad arte per sostenere il mercato: il comitato di monitoraggio sui tagli, riferiscono fonti Reuters, dovrebbe riunirsi già il 13 gennaio, probabilmente ad Abu Dhabi, negli Emirati. Dell’ organismo fanno parte cinque membri: Algeria, Kuwait e Venezuela più Russia e Oman per il fronte non Opec. Le prime conseguenze sono già visibili, col gran balzo dell’ inflazione in Germania. A dicembre i prezzi al consumo sono saliti su base annua dell’ 1,7% rispetto allo 0,7% di novembre, soprattutto grazie all’ andamento rialzista del prezzo del petrolio. Si tratta del maggiore aumento dal luglio 2013. Considerato il peso della Germania, è probabile che anche il dato di dicembre sull’ inflazione nell’ Eurozona, che sarà diffuso oggi, segni un discreto balzo rispetto allo 0,6% di novembre, rinforzando la posizione dei falchi anti-Draghi, che chiedono un graduale ridimensionamento del quantitative easing Bce. Da qui l’ ondata di vendite sui titoli di Stato italiani, che ha rialzato lo spread fra Btp e Bund fino a 160 punti. In Italia da segnalare un rialzo del 4,7% della bolletta del gas decretato dall’ Authority per il primo trimestre 2017, variazione che riflette le attese per l’ aumento delle quotazioni all’ ingrosso della materia prima. Incrementi sono già arrivati sui carburanti e altri se ne vedranno nei prossimi mesi. Per un pieno di benzina si spendono 5,1 euro in più rispetto all’ inizio del 2016 e 7,2 euro in più per un pieno diesel, denuncia il Codacons. Adusbef e Federconsumatori rincarano la dose: Tra costi diretti e indiretti (cioè quelli delle merci trasportate su gomma, ndr), il salasso per le famiglie sarà mediamente pari a 263 euro annui. QUESTA reazione a catena rischia di accentuarsi nel corso dell’ anno. Il taglio promesso da Opec e non Opec, se pienamente rispettato, sarà in grado di portare i prezzi ben oltre i 70 dollari, contro una media di 44 dollari del 2016, spiega Davide Tabarelli di Nomisma Energia. Ma non è detto che tutte le promesse diventino realtà. Per fortuna dei consumatori, gli accordi non vengono mai pienamente rispettati e il taglio effettivo risulterà intorno a 1-1,2 milione di barili al giorno, prevede Tabarelli. In ogni caso la stagione degli aumenti non è destinata a fermarsi.
elena comelli

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