Il petrolio va sopra 70 dollari E la benzina torna a 1,6 euro
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fonte:
- Il Tempo
le tensioni in medio oriente riportano i prezzi ai massimi da 3 anni
Fine della tregua al benzinaio. Il petrolio ha ripreso a correre e benzina e diesel hanno immediatamente registrato adeguamenti dei prezzi. Per quanto riguarda la prima in particolare, secondo quanto emerge dalle tabelle del Ministero dello Sviluppo Economia, aggiornate al 14 maggio, il costo medio praticato sulla rete italiana si è portato a quota 1,606 euro. Si tratta dei massimi da fine luglio 2015. Una fiammata alla quale è però seguita ieri una giornata un po’ più tranquilla. Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, ieri mattina Ip ha aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati di benzina e diesel. Le medie di costo rilevati su circa 14mila impianti indicavano la benzina self service a 1,615 euro/litro (+2 millesimi, pompe bianche 1,591), diesel a 1,487 euro/litro (+3, pompe bianche 1,466). Benzina servito a 1,728 euro/litro (+3, pompe bianche 1,632), diesel a 1,603 euro/litro (+3, pompe bianche 1,507). Gpl a 0,635 euro/litro (+1, pompe bianche 0,621), metano a 0,961 euro/kg (-1, pompe bianche 0,952). Notizie che rischiano di mettere in moto il carovita finora tenuto sotto controllo proprio dalla calma dei prezzi del petrolio. «In un Paese come l’ Italia dove l’ 85% dei trasporti commerciali avviene per strada l’ aumento dei prezzi dei carburanti ha un effetto valanga sulla spesa con un aumento dei costi di trasporto oltre che di quelli di produzione, trasformazione e conservazione» ha affermato la Coldiretti sul caro benzina a 1,6 euro al litro. «L’ aumento è destinato a contagiare l’ intera economia perché se salgono i prezzi del carburante si riduce sottolinea la Coldiretti – il potere di acquisto degli Italiani che hanno meno risorse da destinare ai consumi mentre aumentano i costi per le imprese. A subire gli effetti dei prezzi dei carburanti è anche l’ intero sistema agroalimentare dove si stima che un pasto percorra in media quasi 2mila chilometri prima di giungere sulle tavole». Allarme anche dai consumatori. I prezzi dei carburanti in Italia «schizzano alle stelle» e il Codacons chiede «ai Nas di indagare sui recenti rincari dei listini». «Nelle ultime ore – ha spiegato l’ associazione – i listini di benzina e gasolio sono sensibilmente aumentati, al punto che per un litro di diesel si spende oggi il 3,3% in più rispetto al mese scorso». Rincari «anche per la benzina, che aumenta alla pompa del +2,8% al punto che per un pieno di carburante si spendono oggi 2,3 euro in più rispetto al mese scorso», continua il Coda cons. Sulle quotazioni del petrolio «pesa la tensione tra Iran e Stati Uniti, ma gli effetti sui listini alla pompa sono troppo veloci e danneggiano le tasche dei consumatori». Fil.Cal.
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