Il petrolio sfiora 70 dollari Rialzi a raffica della benzina
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fonte:
- Corriere della Sera
Prezzi La verde a 1,33 euro al litro. I consumatori: subito tagli alle accise
MILANO Petrolio a grandi passi verso i 70 dollari al barile e prezzi della benzina sugli scudi, a un soffio da 1 euro 33 centesimi al litro. Con le associazioni dei consumatori, Adusbef e Federconsumatori in testa, che tornano all’attacco, denunciando una speculazione di almeno 8-9 centesimi al litro. E con le compagnie che, tramite l’ Unione petrolifera, ribattono giustificando i rincari dei carburanti con «l’apprezzamento, negli ultimi 15 giorni, di 3,5 centesimi al litro della benzina sui mercati internazionali». Per gli automobilisti si prefigura quindi un’estate all’insegna del caro-pieno. «Ogni anno, in occasione di ponti e soprattutto dell’avvicinarsi delle vacanze estive, quando milioni di automobilisti si mettono in viaggio, i prezzi dei carburanti si impennano», lamenta il presidente del Codacons Carlo Rienzi. «Solo negli ultimi giorni a causa di tali aumenti ingiustificati, il pieno di un’automobile è arrivato a costare 5 euro in più. Qualcuno, che sia il governo, l’Antitrust o le procure, deve fermare i petrolieri e bloccare il rincaro dei listini, che peserà come un macigno sulle prossime vacanze estive degli italiani». Adusbef e Federconsumatori puntano anche l’indice sul «costante differenziale tra il prezzo industriale dei carburanti nel nostro Paese e quello degli altri Paesi europei, che si attesta tra i 3 ed i 5 centesimi al litro». E lanciano una proposta «per avviare un efficace processo di liberalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti »: accelerare l’apertura di nuovi punti-vendita nei grandi centri commerciali, un intervento che, secondo i consumatori, permetterebbe di ottenere un risparmio anche di 6-7 centesimi al litro. Le prospettive, del resto, indicano più che possibili ulteriori nuovi aumenti dei prezzi, determinati dall’andamento del petrolio. Che, secondo le ultime stime di Goldman Sachs, dovrebbe rincarare fino a 85 dollari al barile entro fine anno. Un dato che se da un lato segnalerebbe l’avvio di una ripresa delle economie mondiali, dall’altro peserebbe inevitabilmente sempre di più sui portafogli degli automobilisti.
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