Il petrolio è di nuovo in corsa e ieri ha segnato un nuovo record
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fonte:
- Il Gazzettino
Londra Il petrolio è di nuovo in corsa e ieri ha segnato un nuovo record vicino ai 76 dollari al barile. L`accelerazione non ha interessato solo il greggio americano ma anche il Brent europeo che ha fermato le contrattazioni a 75,09 dollari.I mercati risentono delle tensioni internazionali sul nucleare iraniano e sui test missilistici nordcoreani. Ma anche dei dati sulla domanda mondiale di greggio che, secondo un report pubblicato dal governo Usa, si manterrà forte nei paesi più industrializzati.Al netto dell`inflazione, calcola l`agenzia Reuters, il petrolio è oggi ai livelli più alti dal 1980, anno successivo alla rivoluzione iraniana.La rincorsa di ieri ha fatto scattare un nuovo allarme rosso sul fronte del caro-carburanti: l`esodo estivo, ormai alle porte, potrebbe tradursi in un`altra stangata per gli automobilisti italiani che si apprestano a partire per le vacanze. Complici, ancora una volta, le fiammate dell`oro nero i listini dei distributori rischiano di registrare, nei prossimi giorni, una nuova ondata di rialzi: rincari che, sulla carta, potrebbero anche tradursi in 3 centesimi al litro. E che rischierebbero di far registrare nuovi record storici anche per i prezzi dei carburanti, bruciando il precedente massimo di 1,381 euro al litro di qualche mese fa.A incombere sui prezzi dei carburanti alla vigilia del grande esodo estivo sono le quotazioni internazionali dei prodotti che -spiegano esperti di settore- hanno registrato, sulla scia del caro-barile, nuovi successivi rincari nelle ultime settimane. Per quanto riguarda la benzina verde le quotazioni Platt`s`(quelle cioè di riferimento per il mercato europeo) sono salite nelle ultime settimane di 80 dollari a tonnellata. Un aumento che si traduce in un aumento fino a oltre 5 centesimi in più al litro sui prezzi praticati alla pompa in Italia. E che, al momento è stato trasferito solo in piccola parte (circa 1,5 centesimi) sui prezzi al consumo: resterebbero da riversare così circa 2-3 centesimi di euro che rappresentano il potenziale rincaro finora accumulato.Sulla stessa entità anche il rischio-rialzo per il gasolio che – riferiscono le stesse fonti sulla base dell`andamento internazionale delle quotazioni del prodotto nelle ultime settimane – potrebbe registrare, sempre secondo i primi calcoli sulla carta, un nuovo rincaro di 2-3 centesimi. Spingendo, anche in questo caso, i prezzi al consumo verso nuovi massimi storici. Ovviamente la decisione se, e quanto, trasferire al consumo gli aumenti internazionali spetta alle compagnie. Di certo, comunque, c`è che per gli automobilisti in partenza per le vacanze il rincaro – rispetto all`estate 2005 – è già di oltre 5 euro a pieno. E che quindi la spesa per le ferie di quest`anno, solo sul fronte del carburante, rischia di salire di 15-20 euro rispetto all`anno passato considerando 3-4 rifornimenti completi tra andata, ritorno e qualche utilizzo vicinale.A fronte dei nuovi aumenti e delle minacce di ulteriori incrementi già mobilitate le associazioni dei consumatori. Il Codacons ha lanciato un appello al governo affinché anticipi l`annunciata sterilizzazione dell`Iva sui carburanti, attesa per gennaio 2007. “Il nuovo record raggiunto oggi dal petrolio è preoccupante, soprattutto per l`approssimarsi degli esodi estivi da parte dei cittadini“. Infatti, il presidente del Codacons, Carlo Rienzi si domanda perchè “Ogni anno assistiamo ad un`impennata dei prezzi dei carburanti alla pompa alla vigilia degli esodi estivi“.
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