1 Novembre 2009

Il petrolio cala, ma la benzina viene a costare tra gli 80 e i 120 euro in più all’anno

«Indignazione, sconcerto, scandalo». Sono questi i termini usati dalle associazioni dei consumatori per tornare all’attacco sul tema del prezzo della benzina: i nuovi rialzi «indignano» e sono ingiustificati visto che, dicono i consumatori, le quotazioni del petrolio sono in diminuzione. Secondo le rilevazioni quotidiane di Staffetta Quotidiana, infatti, nel weekend della scorsa settimana Esso ha aumentato di 3 millesimi il prezzo di benzina verde e gasolio. Rialzi più significativi da parte di Erg e Q8 (tra i 6 e i 10 millesimi). I prezzi della benzina applicati da Agip, Total e Tamoil sono invece al di sotto di 1,32 euro al litro. Adusbef e Federconsumatori parlano di aumenti ingiustificati.  Il Codacons, intanto, valuta in 80-120 euro l’anno la maggior spesa che gli automobilisti dovranno affrontare a causa dei rialzi. E sottolinea: «L’Italia è ai primi posti della classifica europea sul fronte del caro benzina». Secondo i rilievi dell’associazione, infatti, in Italia un litro di verde costa molto di più rispetto al prezzo di 1,229 euro applicato in Francia, all’1,302 della Germania, all’1,072 in Austria e a 0,873 euro al litro in Romania. I consumatori chiedono dunque al governo «quali misure intenda adottare».
 

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