8 Marzo 2005

Il pericolo corre sulla strada

Ravenna – Indice puntato sulle strade urbane. Scarsa manutenzione, fondo stradale precario e segnaletica carente sono, secondo Codacons e Listaconsumatori, tra le cause dell?aumento degli incidenti. Secondo le due associazioni sono le vie di Rimini le più pericolose d?Italia con quasi 15 incidenti alle persone ogni mille abitanti; in Emilia Romagna, Ravenna occupa il quarto posto con 8,32 scontri. Cifre che spingono i due enti a diffidare i Comuni ad aumentare i fondi da destinare alla sicurezza. Accuse di scarsa attenzione all?incolumità pubblica respinte dall?assessore ai Lavori pubblici del Comune, Gabrio Maraldi che sottolinea l?impegno finanziario e gli interventi compiuti e da compiere. ?Parto da una considerazione – spiega il funzionario – che è quella relativa all?estensione delle arterie e alle peculiarità del traffico nel Ravennate. Con 1.100 km di strade, zone industriali di una certa estensione e un bacino portuale tra i più importanti d?Italia, mi sembra discutibile operare confronti con le altre realtà. Bisogna inoltre considerare che molte strade urbane si immettono su grosse arterie come la Ss 16 o la 309 dir, dove il traffico è molto sostenuto. Certo, per la sicurezza i fondi non mai abbastanza ma la situazione urbana ed extraurbana nei tratti di nostra competenza non mi pare allarmante?.A suffragare la convinzione di Maraldi, i dati raccolti dalla Polizia municipale riferiti al 2004 (in corso di elaborazione) secondo i quali il numero di sinistri è in calo. ?Non mi pare che l?Amministrazione sia poco sensibile a queste tematiche; anzi, mi sembra di poter affermare l?esatto contrario. Negli ultimi anni il Comune ha investito moltissimo, basti pensare alle rotatorie realizzate come quella di Ponte Nuovo che ha azzerato gli incidenti in un punto molto critico. O alle piste ciclabili e agli interventi realizzati nei tratti più pericolosi, curve e incroci in primis. Aggiungo poi che, per quanto riguarda l?illuminazione pubblica, sono state investite somme ingenti e, dove non è stato possibile intervenire con l?illuminazione pubblica, come a Sant?Alberto e a Roncalceci, per assicurare la visibilità dei punti pericolosi siamo ricorsi all?installazione di pannelli fotovoltaici. Per quanto riguarda la manutenzione del fondo stradale, l?ampiezza della rete comunale rende le cose più complicate ma sono aumentati gli interventi sia ordinari che straordinari al fine di ripristinare i tappeti d?usura. Quest?anno, poi, le condizioni atmosferiche hanno avuto riflessi importanti sullo stato delle strade; la neve e il sale sparso per evitare la formazione di ghiaccio ha rovinato l?asfalto ma a tal proposito sono in programma interventi per sistemare il fondo stradale. Non vanno dimenticati poi i lavori in corso su via Rubicone e via Darsena, i semafori installati per assicurare l?attraversamento pedonale su molte arterie (altri saranno realizzati a breve in via Maggiore, ndr), o l?intervento di tipo sperimentale sull?asse Russi-Castiglione. La sicurezza stradale è un concetto che ci vede impegnati su più fronti, non ultimo quello dei pannelli a messaggio variabile come nel caso di via Trieste?. A tal proposito, la scorsa estate, in occasione dell?installazione delle telecamere in viale Delle Nazioni a Marina di Ravenna, era stato annunciato un sofisticato sistema di monitoraggio e controllo dei flussi veicolari tra la città e il litorale. Sistema ormai in via di ultimazione. ?Per problemi tecnici la telecamera fissata in via Trieste è in corso di sostituzione, ma entro qualche settimana il sistema sarà pienamente operativo?.

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