1 Maggio 2018

IL PENTIMENTO DI VERSTAPPEN IN UNA PARTITA A BILIARDINO

Il rischio è restare intrappolato nel personaggio. L’ hanno disegnato così, e ora il giovane Max non sa come uscirne. Sono i dolori del ventenne Verstappen, ma i suoi problemi stanno diventando un fardello per la Red Bull e per i colleghi. Ci fosse un Codacons in Formula 1, avrebbe già fatto ricorso per il risarcimento. Il tamponamento ricevuto (ma provocato) dell’ olandese a Baku da Ricciardo avrà una conseguenza: l’ australiano l’ anno prossimo correrà per altri. E la casella Ricciardo è enorme, nell’ economia delle scelte di team come Ferrari o Mercedes. Si vedrà. Verstappen jr in Azerbaigian ha ricevuto solo un buffetto, sia dalla Fia sia dalla Red Bull. La F1 comincia a essere prigioniera di questo ragazzo e della sua guida aggressiva. Già nelle scorse settimane era stato accostato a Marc Marquez che, in MotoGp, ha caratteristiche simili e qualche problema agli altri lo ha creato. Paragone respinto con sdegno da chi ha voluto ricordare che lo spagnolo è campione del mondo, mentre Verstappen no. Un monello recidivo. In Bahrain ha avuto un contatto ravvicinato con Hamilton che gli ha dato della “testa di c”, in Cina ha messo fuorigioco Vettel, con lo stesso boss del team, Helmut Marko, a farne un discorso «di questione d’ intelligenza». E cosa combina, Max, al gp successivo? Un autoscontro con il compagno di scuderia. Le scuse pubbliche ai meccanici sono il gesto simbolico della Red Bull dato in pasto alla pubblica opinione, ma sostanzialmente niente più che una sculacciata. Ieri su Instagram il suo rincrescimento era tutto in un video in cui gioca a biliardino con papà, dentro un accappatoio grigio che svolazza al vento. “Back home, the morning after”. Tutto qui. Dopo il fattaccio cinese con Vettel, aveva già dichiarato che non avrebbe «modificato di una virgola il suo modo di guidare». Gli adulti sono in imbarazzo, non sanno come gestire il più giovane pilota della F1, il più giovane vincitore di un gp della F1, un ventenne che s’ è già preso tre gran premi e che ha mandato in visibilio il paddock per i sorpassi. All’ ingombrante ragazzo dei record, tra i complimenti e gli osanna, non si sa come consigliare la rinuncia a tanta incoscienza. Se non è accaduto qualcosa di grave, a Baku, è grazie ai progressi tecnologici della F1. Prima o poi qualcuno può farsi male. Dopo le scuse agli 800 dipendenti di Milton Keynes, Verstappen volerà verso Barcellona, luogo a lui caro: è al Montmelò che si rivelò vincendo, paradossi della vita, grazie a un autoscontro tra Hamilton e Rosberg. L’ augurio è che i dolci ricordi regalino il clic giusto a un ragazzo che vuole una vita esagerata e ha troppa fretta di ottenerla.
paolo rossi

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