29 Ottobre 2010

Il pedaggio sulla Salerno-Reggio Calabria

. Ancora un no netto, da parte degli amministratori comunali del Vallo di Diano, alla istituzione, decisa dal Governo, del pedaggio sulla Salerno-Reggio Calabria. Viene da Buonabitacolo ed a pronunziarlo sono stati tutti i membri del Consiglio comunale riunitisi, su convocazione del sindaco, Beniamino Curcio, nell’aula consiliare per esprimere, appunto, anche a nome degli altri Comuni del Vallo di Diano, la loro decisa opposizione al pagamento di un balzello ingiusto ed immotivato, che, peraltro, colpirebbe soprattutto gli utenti residenti nel Vallo di Diano, area che, oltretutto, non è servita, per quel che riguarda i collegamenti stradali, da validi percorsi alternativi all’autostrada Sa-Rc. Fra l’altro, da decenni, è chiusa al traffico la linea ferroviaria Sicignano-Lagonegro che, fin quando ha funzionato, ha rappresentato uno dei mezzi pubblici di trasporto più utilizzati dai viaggiatori del Vallo di Diano. Per il suo ripristino tantissime le promesse da parte dei politici. Sinora, però, nessuna di esse è stata mantenuta. E tantissime sono state anche le proposte per il reperimento dei finanziamenti necessari alla sua riattivazione, il cui costo viene calcolato in circa un milione di euro a chilometro. Su tale argomento si è particolarmente soffermato il Consiglio comunale di Buonabitacolo che ha, ai fini del ripristino della Sicignano-Lagonegro, almeno sino a Casalbuono, deliberato di chiedere all’Anas di destinare i 72 milioni di euro stanziati per la realizzazione dei nuovi svincoli sull’A3 previsti, in provincia di Salerno, ad Eboli, a Sala Consilina e a Padula-Buonabitacolo. Il ritorno del treno nel Vallo di Diano risolverebbe l’annoso problema della carenza di collegamenti pubblici dal Vallo di Diano a Salerno, e viceversa. Una volta riattivata la Sicignano-Lagonegro, si potrebbe anche parlare di pedaggio sull’A3, cosa che, al momento, non si deve né si può assolutamente prendere in considerazione. Peraltro – è stato più volte osservato nel corso del Consiglio comunale di Buonabitacolo – sono ancora in corso, in molti tratti, né si sa con certezza quando essi termineranno, i lavori di ammodernamento dell’autostrada. Contrari al pedaggio sono, sopra tutti gli altri, quanti viaggiano ogni giorno da e per Salerno per motivi di lavoro e sono, quindi, costretti a servirsi dell’A3. «Sarebbe per noi un ulteriore aggravio di spese oltre che una vera e propria ingiustizia visto che non abbiamo altra scelta che l’autostrada, non essendoci validi percorsi alternativi», dice un dipendente statale di Sala Consilina che lavora a Salerno. A scendere in campo sono anche le associazioni dei consumatori. Fra esse il Codacons Settore Trasporti di Sala Consilina, il cui responsabile, Rocco Panetta, in una nota, esprime piena condivisione per la delibera con la quale il Comune di Buonabitacolo chiede che i 72 milioni occorrenti per la costruzione di nuovi svincoli autostradali sul tratto compreso tra Eboli e Buonabitacolo-Padula, vengano utilizzati per la riapertura della Sicignano-Lagonegro, sia pure sino a Casalbuono. Tale tratta, ricorda Panetta, è chiusa dal lontano primo aprile 1987 e non ha alcun’altra linea ferroviaria alternativa e parallela all’autostrada Salerno-Reggio Calabria. Il Codacons, pertanto, conclude la nota di Rocco Panetta, «si augura che anche tutti gli altri Consigli comunali del Vallo di Diano deliberino allo stesso modo, facendo propria una linea che anche la nostra associazione ha, ripetutamente, espresso nel passato». Intanto, va detto che i comuni del Vallo di Diano che si sono già espressi con apposite delibere contro il pedaggio sull’A3 sono quelli di Atena Lucana, Padula, Polla e Sala Consilina. Gli stesi comuni, inoltre, hanno proposto ricorso al Tar avverso la installazione del sistema automatizzato per il pagamento del pedaggio. © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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