4 Febbraio 2011

Il Pdl chiede le dimissioni di Sutti “Troppi errori dai vertici di Atc”

Il Pdl chiede le dimissioni di Sutti «Troppi errori dai vertici di Atc»
 

IL PDL chiede le dimissioni dei vertici Atc. A cominciare dal presidente, Francesco Sutti. Il rincaro dei biglietti dei bus «è solo l’ ultima goccia», afferma Galeazzo Bignami, numero due del partito in città. Sotto accusa finisce «tutta la gestione degli ultimi anni: dal progetto Civis alla fusione con Ferrovie Emilia-Romagna (Fer)». E ora, i rincari dei biglietti. «Non giustificati», commenta Bignami, se non dalla prossima fusione Atc-Fer. Perché «l’ azienda ferroviaria ha un buco di bilancio di milioni – precisa il consigliere regionale -, e la Regione, ingolosita dal fatto che Atc è una delle poche aziende con il bilancio in pareggio, ha ordinato la fusione con Fer per sanare quel baraccone». Quanto al Civis, «c’ erano tutti i presupposti per la risoluzione del contratto di fornitura dei mezzi per inadempienza». Per denunciare queste «e altre mancanze» della dirigenza di Atc, il Pdl nei prossimi giorni distribuirà volantini alle fermate e sui bus. Secondo Bignami, le minori risorse da parte di Roma non c’ entrano. «I tagli del governo sono applicati male – avverte -. Non si chiede di ridurre le linee o il servizio: l’ obiettivo del governo è tagliare i costi della burocrazia. Iniziamo con la riduzione degli stipendi dei vertici di Atc». Anche le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra per l’ aumento dei biglietti. Federconsumatori chiede il perché «di una scelta fatta quando ancora non è chiaro quanti euro arriveranno da Roma». Per il Codacons, «in questa fase in cui il potere d’ acquisto delle famiglie è diminuito del 4% era l’ ultima cosa da fare». Secondo Confconsumatori, «l’ aumento è l’ effetto della crisi economica in atto e delle restrizioni del governo. E le medicine le pagano sempre i clienti». Il Popolo dei consumatori, intanto, valuta il ricorso alla magistratura «per l’ accertamento del vizio di eccesso di potere» della pubblica amministrazione. Che, facendo pagare di più (1,50 euro, invece di 1,20) il biglietto fatto in vettura, «viola il principio di uguaglianza fra gli utenti». Per Daniele Corticelli, candidato sindaco di ‘ Bologna Capitale’ , l’ aumento dei biglietti potrebbe nascondere «un buco occulto da coprire» nel bilancio di Atc. L’ azienda «pensi ad aumentare il servizio e a controllare gli abusivi. Colpire i cittadini aumentando il biglietto non è la strategia migliore». Sutti denuncia «fango e bugie» di quelle che chiama «illazioni e accuse». Garantisce di «avere sempre lavorato solo nell’ interesse dell’ azienda e dell’ utenza». E sottolinea «le contraddizioni» di chi critica la gestione dei vertici di Atc «e si eleva al tempo stesso a gioiello ‘ una delle poche aziende con il bilancio in pareggio’ ». Sui conti, Sutti assicura che «buchi di bilancio non ce ne sono. Ma, ad oggi, vengono a mancare oltre sette milioni di risorse pubbliche per il trasporto locale nel bacino di Bologna».

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