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19 Febbraio 2011

Il Pd esulta: “La Spagna ha copiato il nostro 30 all’ ora” PdL, Lega e Ui distribuiscono un adesivo contro il limite

Il Pd esulta: «La Spagna ha copiato il nostro 30 all’ ora» PdL, Lega e Ui distribuiscono un adesivo contro il limite
 

La Spagna segue a ruota la giunta Porro sui 30 all’ ora: dopo le contestazioni delle minoranze, in soccorso dell’ amministrazione civica arriva la notizia – rilanciata nella mattina di ieri dall’ ufficio stampa del Comune ma poi parzialmente smentita dall’ ex sindaco Pierluigi Gilli – che l’ idea dei nuovi limiti di velocità, già sperimentata in altri Paesi europei, piace anche nella penisola iberica. «Con la riforma del regolamento generale della circolazione, in preparazione in Spagna, il limite di velocità nei centri urbani passerà in tutto il Paese a 30 chilometri orari – sostiene il Comune – Lo ha annunciato il direttore generale del Traffico, Pere Navarro, secondo cui la misura permetterà di "calmare e pacificare" la viabilità nel centro delle città, riducendo il numero delle vittime negli incidenti stradali». Tra i primi ad accorgersi della novità Alberto Paleardi, del direttivo Pd: «La giunta Porro – ha detto – non è più sola: oltre ad avere incassato il sostegno di Legambiente e avere visto il Codacons suggerire al sindaco di Milano, Letizia Moratti, di puntare sui 30 l’ ora, ora ha ispirato la Spagna». Sulla stessa linea anche il consigliere comunale del Pd, Roberto Barin, «Che però è incorso in un abbaglio – osserva l’ ex-sindaco Pierluigi Gilli (Unione italiana)- perchè in Spagna la velocità sarà limitata solo nelle strade urbane a senso unico e non in quelle più ampie, che sopportano l’ 80% del traffico urbano. L’ obiettivo è poi di ridurre alla metà gli incidenti nei centri urbani. La misura proposta in Spagna ha intenti condivisibili, che tuttavia nulla hanno a che fare con l’ inquinamento; chi sostiene il contrario, con notizie addomesticate e superficiali, è invece certamente all’ avanguardia nella propaganda e nei provvedimenti inutili». «Limitare la velocità – gli ha subito risposto Barin – serve effettivamente anche a garantire maggiore sicurezza sulle strade: l’ esempio spagnolo dimostra che è realmente possibile andare in città a 30 all’ ora». Da segnalare, infine, che è stata allestita ieri pomeriggio una manifestazione in piazza San Francesco, dove è stato allestito un gazebo sia sulle tematiche del risparmio energetico che sul nuovo limite di velocità.per promuovere sia i 30 all’ ora nell’ ambito dell’ iniziativa nazionale sul risparmio energetico "M’ illumino di meno". Poi i partecipanti hanno distribuito volantini sulle strisce pedonali di piazza Cadorna rallentando ulteriormente il già rallentato traffico cittadino. Gigi Saibene Un logo sul vetro dell’ auto per dire no al limite di velocità dei 30 all’ ora: dopo avere depositato in municipio una petizione con mille firme chiedendo di revocare l’ ordinanza, Pdl, Unione italiana e Lega Nord lanciano oggi una nuova iniziativa: «Dalle 15 alle 18 in corso Italia andrà avanti la raccolta delle adesioni e a chi ci verrà a trovare – annuncia il capogruppo leghista Angelo Veronesi – regaleremo una vignetta da esporre sull’ auto per dimostrare il proprio dissenso». La petizione integrerà la mozione che i gruppi di opposizione presenteranno nel consiglio comunale del 28 febbraio. In vista di quella data Fabio Mitrano, coordinatore cittadino del PdL, si appella al sindaco: «Sollecitiamo Porro a fare un passo indietro e a revocare l’ ordinanza non solo vista la mobilitazione popolare contro la sua iniziativa ma anche per il parere della Direzione generale per l’ ambiente dell’ Unione europea, per la quale il provvedimento si dimostra valido per le strade extraurbane mentre nei centri cittadini sembra addirittura produrre l’ effetto opposto». Alessandro Fagioli, segretario cittadino Lega Nord, rimarca: «Non hanno nemmeno tenuto conto dei veicoli Euro 4 ed Euro 5 che producono emissioni di polveri sottili molto ridotte, veicoli promossi tramite gli incentivi statali per eliminare dalla circolazione i motori più vecchi e inquinanti. Chi ha investito i propri risparmi in questa tecnologia è rimasto beffato». Infine Fabio Paticella di Unione italiana: «Non comprendiamo l’ ostinazione del sindaco nel volere mantenere in vigore questa ordinanza».
 

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