3 Aprile 2008

Il Pd: Buono spesa di 600 euro per aiutare 3 milioni di famiglie

CHIAMATELE VELTRONOMICS: è il welfare per come lo sta costruendo, pezzo dopo pezzo, il leader del Pd. Semplice: non c`è crescita se milioni di italiani stanno male. Non c`è sviluppo senza lotta alle diseguaglianze. È allegro Walter Veltroni, quando arriva, di prima mattina, alla sede del Pd di Sant`Andrea delle Fratte. Per forza: l`Auditel sul faccia a faccia “virtuale“ della sera prima su Rai2 lo dà vincente di quasi tre punti. “È perché gli italiani sono stufi di sentire le solite cose…“. Ancora un segnale, dice lui, della crescente fiducia dell`elettorato verso il Pd. Ma è cruciale la capacità di essere credibili. L`allarme prezzi, per esempio. L`inflazione. La difficoltà, per tantissime famiglie italiane, “di mettere insieme il pranzo e la cena“. Ecco la proposta: un buono spesa annuale di 600 euro per tre milioni di famiglie che faticano ad arrivare a fine mese, per aiutarle ad affrontare prezzi ormai insostenibili. Ovviamente, il buono cambia a seconda di come è formata la famiglia (il numero dei figli, per esempio) e a seconda del reddito: 600 euro per due persone con due figli e reddito inferiore ai 18 mila euro annui, 500 euro per una coppia con un solo figlio e reddito a 15 mila euro, 390 euro per una coppia senza figli e reddito a 11.500 euro, 250 euro per un single senza figli con un reddito di 7.500 euro. La misura riguarda gli “incapienti“, cioé coloro che rientrano nella “no tax area“ (ossia non pagano l`Irpef), e per i quali il riferimento sono i parametri Isee ( che permettono di accedere a tariffe agevolate per gli asili nido e i servizi di assistenza). Non solo. Il buono sarà suddiviso in 12 buoni mensili di 50 euro, e le famiglie lo riceveranno a casa, 15 giorni dopo aver compilato un`apposita domanda all`Inps. Soprattutto, il buono potrà essere utilizzato nei negozi convenzionati, negozi che, peraltro, applicheranno un ulteriore sconto del 5 – 10% per la spesa. Veltroni ci tiene a mettere le mani avanti: il provvedimento – che, in caso di vittoria del Pd, entrebbe in vigore dal primo luglio 2008 – fa parte del pacchetto di misure fiscali a sostegno delle famiglie presenti nel programma del Pd e in quante tale è già garantito dal punto di vista della copertura finanziaria (costo complessivo: 1,4 miliardi l`anno). Il candidato premier pensa al “paese diseguale“, dove può essere un problema vero comprare un chilo di pane, pensa al potere d`acquisto falcidiato dei salari. Una spirale devastante, dice Veltroni, che è iniziata nel 2001, quando la destra allora al governo omise di attivare la vigilanza necessaria sul passaggio dalla lira all`euro. “L`Italia cresce la metà rispetto agli altri paesi dell`euro“, aggiunge il capo del Pd, che è convinto che non ci sarà crescita senza stimolo dei consumi: e questo si ottiene – come spiega l`economista Stefano Fassina – con “interventi mirati“ come quello del buono spesa, mentre non ritiene praticabile il ritorno alla scala mobile, come proposto da Pdl e Sinistra Arcobaleno, che invece “rischierebbe di attivare una spirale inflazionistica“. Veltronomics, avevamo detto. Il capo del Pd riferisce con evidente soddisfazione di una relazione dell`Ufficio Studi di BankIntesa secondo cui il programma economico del Pd, tra quelli presentati nella contesa elettorale, sarebbe “quello più realistico“. Quello più efficace, insomma. Quello in grado di dare risposte credibili ai problemi del Paese, è il messaggio di Veltroni. “È questa una delle novità di questa campagna elettorale: l`averla “europeizzata“ parlando di programmi senza aggressività, parlando di proposte concrete“. Un modo, il suo, anche per rispondere a chi (come Giovanni Sartori ieri sul Corriere della sera) lo accusa di portare avanti una “campagna troppo flaccida“: “Opinioni che rispettiamo: ma il clima di crescente fiducia che stiamo registrando ci dice che siamo sulla strada giusta“. PS. Il “buono Veltroni“ incontra il favore dei sindacati e del Codacons. Per Epifani “l`iniziativa muove da una giusta coscienza delle difficoltà in cui versano tante famiglie“. Innervosite, invece, le reazioni del Pdl. Ovvio.

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