18 Dicembre 2004

Il Patto: Con D?Angelo la Cdl perde

Il Patto: Con D?Angelo la Cdl perde
Fi non ci crede e sta per annunciarlo

ANCONA – Italo D?Angelo sarebbe leggermente in vantaggio nei confronti di Francesco Massi nel derby tutto interno alla Cdl per l?individuazione del candidato Governatore alle Regionali 2005. La decisione sarà presa lunedì e sarà vidimata da Berlusconi in persona. Il quale, secondo alcuni ben informati, avrebbe deciso di puntare sul comandante della Polstrada – candidatura di area e non di partito – forte di un sondaggio commissionato a un?agenzia, che porrebbe D?Angelo in condizione di giocarsi l?elezione col candidato del centrosinistra Gian Mario Spacca. Per l?Udc ci sarebbe un?altra soluzione. Vedremo lunedì. Intanto, se domani la Cdl marchigiana si riunirà per fare il punto, a D?Angelo non sembra credere il Patto Democratico. Secondo gli esponenti del Patto «la candidatura di Spacca si dimostra ogni giorno che passa sempre più debole e lo schieramento che lo sostiene è una tigre di carta dilaniata da insanabili lacerazioni interne. Se la Casa delle Libertà vuole salvare Spacca dalla possibile sconfitta non deve far altro che continuare a perseguire il suo incomprensibile intento di reiterare candidature interne agli equilibri del centrodestra come quella di Italo D`Angelo». Chi potrebbe essere vincente, invece? Sarà scelto in una convenzione politica regionale, in programma il 29 e 30 dicembre, il candidato presidente per le regionali del 2005 del Patto Democratico, la coalizione formata da Sinistra democratica, Psdi, Psi, Pri, Codacons, Verdi Verdi e Liberali. La rosa dei papabili è la solita: l`ex sindaco di Montefano Giuseppe Pigliapoco, il consigliere regionale uscente ed ex assessore Cristina Cecchini, il presidente regionale del nuovo Psi Giancarlo Scriboni, e Giuseppe Gambioli, Pri. Il Patto, in vista della convention, «ricercherà contatti ed incontri formali anche con le forze politiche attualmente collocate nel centro sinistra in particolare con lo Sdi e l`Udeur affinchè su una candidatura di sinistra democratica e riformista si possa realizzare un Grande Patto Democratico di tutte le realtà alternative a Spacca e conquistare la Regione Marche».

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