Il “Patentino“ è legge
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fonte:
- Panorama
Entra in vigore da oggi il nuovo documento per i minori tra i 14 e i 17 anni. Sanzioni pesanti, oltre i 500 euro. In tantissimi non sono in regola. Lunardi alla polizia: “Non inseguite i ragazzini“
Nessun dubbio o pentimento, nessuna proroga: dalla mezzanotte di oggi il patentino è legge.
Lo ripete fino alla nausea il ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi: l`obbligo del patentino per i minorenni che guidano le due ruote scatta dal 1 luglio e non ci sarà nessuno slittamento.
Per il patentino “non cambia niente – ha ribadito oggi il ministro – la legge è legge.
C`era un anno di tempo per prendere il patentino, non l`hanno preso, peggio per loro.
Se 200.000 non guidano il motorino fino a settembre, si risparmieranno molte vite. E le case produttrici non falliranno. Non ho dubbi nè pentimenti“.
Il ministro ha raccomandato alle forze di polizia di “fare il loro dovere, facciano rispettare la legge ma niente inseguimenti perchè non voglio che succedano incidenti a causa di inseguimenti“. I ragazzi che hanno già in tasca il patentino sono 290.000, secondo i dati del ministero. 442.870 i patentini emessi fino a ieri, 290 mila quelli rilasciati, 9.528 i candidati risultati assenti, 100.027 i giovani bocciati.
Gli esami proseguiranno anche a luglio, molte le scuole che hanno programmati esami nei prossimi giorni e i 3.500 esaminatori della Motorizzazione civile continuano a lavorare a pieno ritmo.
Il ministero, ha precisato Lunardi, “è in condizioni di rispondere al picco elevatissimo di domande“ e ritiene quindi “di non procedere ad alcuna proroga a tutto vantaggio della sicurezza dei cittadini e della credibilità delle istituzioni“.
Eserciti di adolescenti premono su scuole e autoscuole: le richieste per ottenere il patentino, ha sottolineato Lunardi, “si sono incrementate a giugno di oltre 15 mila unità al giorno“. Oltre 700.000 le domande per i corsi, secondo recenti dati dell`Istruzione.
Il “no“ alla proroga intanto fa insorgere le associazioni dei consumatori.
Secondo l`Adusbef, sono 400.000 i giovani tra i 14 e i 18 anni che resteranno fuori, e non potranno circolare perchè sprovvisti di patentino.
Chi trasgredisce incappa in multe salatissime: ammenda di 516 euro e fermo amministrativo del veicolo per 60 giorni.
E, in caso di recidiva, la cifra lievita a 2.065 euro.
Per chi ha fretta, e magari sperava in uno slittamento dei termini, non resta che rivolgersi alle autoscuole.
E in questo caso il costo dell`esame va da 180 euro fino a punte di 250-300 euro, secondo le associazioni degli utenti. Insomma, un ulteriore salasso per le già tartassate famiglie, di 180 milioni di euro.
E non vale neppure l`equazione esame-patentino in tasca: i bocciati sono oltre 100.000 finora e lo stesso Lunardi sottolinea le gravi lacune emerse dalle prove di esami degli aspiranti centauri. Tanto da spingere il viceministro Mario Tassone a invocare esami più severi, che comprendano anche prove pratiche oltre che teoria.
E allora, meglio i videogames che la scuola guida.
Per imparare a scorazzare in città a bordo di moto e ciclomotori, ma anche di automobili e TIR, molti ragazzi in questi giorni hanno preferito la playstation ai tradizionali corsi di guida: va, infatti a ruba Driver, il nuovo videogame appena arrivato in Italia che permette di simulare l`esperienza di guida scegliendo tra ben 70 diversi mezzi di locomozione.
Atteso da mesi dagli appassionati di tutto il mondo, il videogame della Atari sta spopolando proprio per l`uso `didatticò che i ragazzi ne stanno facendo.
Il fenomeno ha suscitato le critiche di Tassone: “è diseducativo e va esattamente nella direzione contraria a tutti i nostri sforzi“.
L`elemento di maggior attrazione del videogioco tra i ragazzi è infatti la trasgressione: sfrecciare per i centri abitati a 180 km l`ora passare sistematicamente col rosso ma anche investire i passanti e provare il brivido estremo di schiantarsi a folle velocità contro muri e alberi.
In soccorso degli esclusi accorre il Codacons con un suggerimento.
Chi presenterà la domanda di partecipazione al corso e all`esame entro le 24 di oggi è salvo, secondo l`associazione dei consumatori.
Il documento esibito al vigile o al poliziotto sarà la prova dell`impossibilità ad adempiere e non per propria colpa. C`è da attendersi insomma, una valanga di ricorsi.
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