17 Febbraio 2010

“Il Pat avrebbe bloccato le nuove villette”

«Se il Pat fosse stato approvato, a quest’ ora avremmo potuto bloccare queste costruzioni. Ora il comitato, nato dalla ribellione contro le decisioni della Regione, chiede al Comune e in particolare alla giunta Cacciari di attivarsi per fermare in tutti i modi questa prepotenza». Franco Conte, consigliere comunale e presidente del Codacons Veneto interviene per ricordare al mondo della politica, preso dalla corsa alla campagna elettorale, che a Carpenedo resta netta la contrarietà dei cittadini al progetto di lottizzazione tra via del Tinto e via Frisotti. La giunta comunale, su proposta del sindaco Cacciari, aveva dichiarato chiuso ai primi di febbraio il procedimento sulla lottizzazione «Villaggio Sartori». Come noto, i privati avevano ottenuto dalla Regione, dopo aver vinto due ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato, di poter costruire una ventina di case su 33 mila degli 84 mila metri quadri di terreni attigui al bosco di Carpenedo. Il Comune è ricorso di nuovo al Tar e la causa non è stata ancora discussa davanti ai giudici amministrativi. Contro le villette vicino al bosco erano state raccolte in città alcune migliaia di firme. Dagli uffici dell’ Urbanistica viene ricordatio che si è trattato di un «passaggio obbligato». Il Comune di fronte ad un generale assenso al piano di lottizzazione non ha strumenti per fermarlo. Per la verità, tutti gli enti preposti, nonostante il clamore sulla vicenda e le polemiche, dalla Vinca alla Commissione di Salvaguardia hanno approvato l’ intervento. La procedura quindi va avanti e a questo punto solo il Tar può cambiare gli esiti della vicenda. Dal 19 febbraio presso gli uffici dell’ Urbanistica di viale Ancona 41, negli orari d’ ufficio, si potrà prendere visione di tutti gli atti riguardanti il piano di lottizzazione dei privati. Dieci i giorni di tempo del deposito, altri 20 giorni sono previsti dalle procedure. Entro il 22 marzo quindi chiunque potrà presentare le proprie osservazioni, che la prossima amministrazione comunale dovrà controdedurre. Conte ribadisce il no dei cittadini: «Siamo fermamente contrari a questo progetto. Il Piano di assetto territoriale avrebbe potuto darci una mano ma la mancata approvazione non è imputabile al solo gioco delle opposizioni che non hanno guardato in questo caso al bene comune. E’ indiscutibile che nella maggioranza è prevalso il partito del mattone che sta aiutando i potenti». (m.ch.)
 

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