11 Agosto 2003

Il Papa invoca il sollievo della pioggia

Il Papa invoca il sollievo della pioggia

Anatema sui piromani: «Attentano all`ambiente e all`umanità»





Roma L`Italia continua a penare sotto una cappa di caldo che non sembra lasciare scampo e che dovrebbe creare disagi e fastidi almeno sino a Ferragosto. Siccità e incendi non smetteranno quindi di accompagnarci in questi giorni giorni torridi. Non è un caso quindi che da Castel Gandolfo sia arrivato l`appello di Giovanni Paolo II: «Preghiamo perché la terra assetata goda del refrigerio della pioggia». Nelle scorse settimane anche alcuni vescovi avevano invitato le diocesi a pregare per invocare il dono della pioggia e su Internet si sono formati gruppi di preghiera on line. Sulla piaga degli incendi che in questi giorni sta creando notevoli problemi in vari Paesi europei, il Papa ha quindi lanciato una preghiera e anche un`anatema contro i piromani, «che attentano all`ambiente e di conseguenza all`umanità».
Continuano infatti gli incendi in tutta Italia e anche ieri sono stati numerosi i roghi segnalati. In Sardegna sono una decina gli incendi che destano preoccupazione, in particolare quello nelle campagne di Oliena, nel Nuorese, che ha impegnato anche quattro elicotteri. In Umbria, nel Ternano, sono stati distrutti 60 ettari di alberi ad alto fusto e macchia. La caccia ai piromani è aperta. Dopo gli arresti di venerdì a Firenze e Colleferro (Roma), le forze dell`ordine hanno fermato quattro persone tra cui una donna di 60 anni, responsabile dell`incendio nel Parco nazionale del Vesuvio, e Antonio M., l`uomo che ha dato fuoco alla pineta di Castelfusano, poco lontano dalla capitale, ma che secondo gli inquirenti non avrebbe agito da solo. Sull`emergenza roghi è intervenuto anche il presidente della Commissione Ue Romano Prodi, che ha lanciato l`ipotesi di una «task force europea per la gestione del problema».
Le grandi città intanto sono sempre più deserte, soffocate dalla morsa dell`afa e abbandonate dai vacanzieri in fuga. Dopo il grande esodo di sabato, che ha visto la rete autostradale intasarsi da Nord a Sud, anche ieri si sono registrate code e rallentamenti sulle direttrici più critiche, quelle che portano alle località di villeggiatura. Fin dalle prime ore della mattina il traffico è stato intenso sull`Autosole e sull`Automare in Emilia-Romagna. Lo spostamento verso Sud dei vacanzieri ha provocato rallentamenti con code a tratti sull`A1 da Reggio Emilia a Bologna e sulla A14 da Bologna Borgo Panigale a Imola. Sei chilometri di coda sono stati segnalati dalla polstrada sull`autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria.
Ma i disagi non si sono verificati solo sulle autostrade. Dopo che sabato il volo VA 8203 della Volare, con a bordo 163 passeggeri, partito da Malpensa alle ore 23.40 e diretto a Bilbao, è stato respinto dallo scalo spagnolo mentre era in fase di avvicinamento alla pista, ieri a Catania un aereo è partito con oltre dieci ore di ritardo. Nessuna spiegazione ufficiale è stata fornita da parte del vettore siciliano mentre l`Enac ha invece fatto sapere che il motivo del ritardo è stato determinato da un guasto. Agli sfortunati vacanzieri Codacons e Comune di Catania hanno offerto assistenza legale.

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