1 Novembre 2010

Il papà del sistemone: “Così ho scelto i numeri”

Il papà del sistemone: "Così ho scelto i numeri"
 

ROMA – La mamma, il gatto e un matrimonio. Nel mondo degli affetti di Lorenzo Betti c´è l´alchimia di numeri che fa saltare il forziere del jackpot dei record. Quei 178 milioni democraticamente divisi se li è aggiudicati il sistema pensato nella ricevitoria "Il Cantuccio" di Colico, provincia di Lecco. La dea bendata ha premiato la sua serie, il cervellone della bacheca Sisal ha distribuito le quote vincenti. Tutto inizia lo scorso 25 settembre, quel sabato il "6" viene mancato ancora e raggiunge il record di Bagnone mentre Betti festeggia i 45 anni di matrimonio. Coi sistemi ha una certa pratica, decide di tentare il colpo: guarda le sestine vincenti uscite nelle ultime 200 estrazioni, usa i numeri più frequenti. Costruisce una base di 44 numeri, aggiungendo date di nascita, anniversari di moglie, genitori e suoceri. «Avevo un gatto siamese al quale ero molto legato, ma è morto dopo 11 anni: ho messo anche le sue date nel sistema», racconta a Agipronews. Poi ne sceglie alcuni. L´ultimo glielo darà una ragazza entrata nella ricevitoria: «Mentre convalidavo alcune schedine al terminale questa ragazza mi dice: "Perché nel suo sistema non mette il 55? Sono gli anni di mia mamma"». Fatto. Ed ecco perché viene poi proposto alla bacheca dei sistemi di Sisal con il nome "La Mamma". Betti tiene 5 quote per rivenderle (ha smentito di averne conservata una), con un nome così popolare le altre sono acquistate subito dai ricevitori. Ieri mattina si è visto recapitare un mazzo di rose gialle e girasoli. Amicizia, riconoscenza, nel linguaggio dei fiori. «Se dovessi ricevere un segno di riconoscimento in denaro lo darei in beneficenza. Sono affetto da distrofia muscolare, mi sottopongo a delle cure e vedo la sofferenza di tanti», dice. «Userei quei soldi per sostenere la ricerca». Quanto agli altri fortunati, la caccia ai vincitori dei 2,5 milioni di euro è soprattutto nel Lazio ma anche in Lombardia, Campania, Calabria, Sardegna, Friuli… Forse perché le vincite appaiono "modeste", stavolta diversi ricevitori hanno ammesso di conoscere il vincitore, o hanno dato indicazioni: «è un uomo del posto, un lavoratore, quei soldi gli farebbero comodo». La distribuzione a pioggia della vincita è stata apprezzata dai consumatori, con il Codacons che chiede ancora un tetto per il jackpot. Che, caduto quello dei record, riparte ugualmente da una cifra stellare: 45,5 milioni di euro.

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