Il pane è sempre più salato
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fonte:
- L`Unione Sarda
Il pane è sempre più salato
È sempre più pesante, il carrello della spesa. Con i prezzi dei prodotti maggiormente acquistati, dal cibo ai carburanti, sempre più salati. Sono loro, a gennaio, a segnare un incremento (+4,2%) che va in controtendenza col lieve rallentamento del tasso d’ inflazione registrato nello stesso mese. L’ indice dei prezzi al consumo a gennaio segna infatti un aumento tendenziale (anno su anno) del 3,2% e congiunturale (mese su mese) dello 0,3%: un leggero rallentamento rispetto al dicembre scorso quando registrò una variazione tendenziale del 3,3%.CHI CORRE Secondo il termometro dell’ Istat, che ieri ha confermato le stime provvisorie, a segnare i rialzi più forti sono il diesel, la benzina, il caffè, la luce, il gas e il riscaldamento. Tutti esborsi a cui è difficile sottrarsi.ALIMENTI “SALATI” Tra i beni alimentari lavorati aumenta su base mensile il prezzo del pane e della pasta (per entrambi +0,3%), in crescita su base tendenziale, rispettivamente, del 2,9% e del 2,1%. Rialzi si rilevano, inoltre, per i prezzi del caffè (+0,5%, +16,5% rispetto a gennaio 2011) e dello zucchero (+0,3%, +15,9% su base annua). ENERGETICI AL TOP Ma a gennaio spicca il +25,2% segnato dal gasolio per auto, si tratta del livello più alto dal luglio del 2008. E non è da trascurare anche il +17,4% della verde. Ma è in generale tutto il capitolo energia a mettere a segno una vera e propria fiammata: stando sempre ai dati tendenziali, l’ elettricità sale dell’ 11,2%, il gas naturale del 16% e il gasolio da riscaldamento del 15,2%. ECCO LA STANGATA A gennaio, quindi, l’ inflazione fa un passetto indietro ma non tale da cambiare le carte in tavola. E febbraio sul fronte prezzi, viste le complicazioni provocate dal maltempo, non promette bene. Ecco che le reazioni dei consumatori non sono positive: il Codacons calcola «una stangata che, per il solo carrello della spesa, equivale per una famiglia di tre persone a un aggravio di 567 euro su base annua, e per una di quattro a 613 euro». Ancora peggiori sono le previsioni di Federconsumatori e Adusbef: «Gli aggravi per le famiglie saranno di oltre 1.218 euro annui». Le associazioni degli agricoltori, con Cia e Confagricoltura, puntano il dito sul rialzo di benzina e diesel. Mentre Coldiretti fa notare che se da una parte vola il prezzo di caffè (+16,5%) e zucchero (+15,9%), dall’ altra calano rispetto allo scorso anno dell’ 8,7% le quotazioni per le verdure e del 2% per la frutta fresca, «nonostante lo sciopero dei Tir e il maltempo». Che però si farà sentire ancora, e probabilmente soprattutto, sul mese in corso
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