Il pane schizza alle stelle
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fonte:
- Gazzetta di Mantova
Mentre il pane schizza alle stelle e ammicca come un gioiello nei vetri dei fornai, gli italiani riscoprono l`arte del pane fatto in casa e un buon 5% si prepara da solo fumanti pagnotte e panini, ottenendo un riparmio fino all`80% sul prodotto acquistato. “Gli aumenti dei prezzi hanno fatto riscoprire l`arte artigianale: a fare il pane in casa ci guadagna il portafoglio, il gusto e il piacere di vivere meglio l`intimità della casa“ – osserva Paolo Landi, segretario generale dell`Adiconsum. Il pane fatto in caso comporta “evidenti risparmi“, secondo quanto sottolinea il sito QuiRisparmio.net che fa un po` di conti sulla spesa per il pane in un anno di una famiglia italiana media da 4 persone. Presupponendo che la famiglia consumi un chilo di pane da 3 euro al giorno, nell`arco di un anno arriva a spendere oltre mille euro. 350 chili di pane fatto in casa con le specifiche macchinette, arrivano invece a costare una settantina di euro. E questo conteggiando nei costi di produzione anche l`energia elettrica che ha un`incidenza non da poco. Va ricordato che a temperatura ambiente il pane si può conservare per due-tre giorni, mentre se riposto in frigorifero ancora intero e all`interno di un sacchetto di carta può conservarsi per circa una settimana; in alternativa si può congelarlo e riutilizzarlo al momento anche per qualche mese. Aumentano intanto i prezzi dei prodotti pasquali in vendita presso supermercati e negozi alimentari e la famiglia italiana spenderà 15 euro in più per il pranzo pasquale rispetto al 2007. Lo afferma il Codacons, rilevando che gli incrementi maggiori si registrano per le colombe e la carne, mentre restano sostanzialmente stabili i prezzi delle uova di cioccolato, visto anche il calo dei consumi degli ultimi anni. “La spesa per il pranzo di Pasqua si aggirerà attorno ai 175 euro a famiglia – afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi – e quantitativamente gli acquisti alimentari saranno in linea con quelli dello scorso anno. Tuttavia a causa degli aumenti che hanno colpito l`intero settore alimentare, per il pranzo pasquale ogni famiglia spenderà circa 15 euro in più rispetto al 2007. Anche per la Pasqua 2008, infine, ogni famiglia acquisterà in media 5 uova di Pasqua e 3 colombe“.
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