Il Palasport inserito tra le incompiute Codacons: «Uno scandalo nazionale»
-
fonte:
- Il Giorno
– CANTÙ – NON È BASTATO abbattere il Palababele per sfuggire alla sua maledizione. Se ne sono accorti a Cantù da quando il nuovo Palasport di corso Europa, iniziato e mai concluso, è stato inserito nella top ten della classifica delle opere incompiute italiane. Un omaggio del Codacons di cui la Città del Mobile avrebbe fatto volentieri a meno, anche perché con i 33 milioni e mezzo di euro e il 10% di opera realizzata è riuscita a fare addirittura peggio di Como, impelagata nella palude delle paratie, in pratica la pecora nera della Lombardia. Peggio di Cantù sono riusciti a fare solo in Sardegna, dove 36 milioni di opere idrauliche sul fiume Flumineddu sono praticamente ferme al palo, in Veneto con il raddoppio della linea Padova-Vigodarzere, a Udine con il Palasport Carnera, in Basilicata con il completamento della strada Potenza-Melfi, in Abruzzo con il depuratore di Pescara (Abruzzo), a Urbino con l’ impianto di risalita della città e in Molise, dove è ancora un fantasma il cantiere dell’ ex-ospedale Asl 1. Anche così non c’ è molto da consolarsi, l’ opera infatti si sarebbe dovuta concludere il 15 giugno nel 2013, termine in seguito inutilmente prorogato di altri dieci mesi. La realtà è che da più di due anni nessuno mette più piede nel cantiere, trasformatosi in uno scheletro di acciaio e cemento pericolosissimo. Definitivamente infranto il sogno dei tifosi che già pregustavano di assistere agli assist e alle schiacciate dei loro beniamini seduti in uno dei 7.300 posti del nuovo palazzetto, completo di un multisala da 1.200 spettatori, una piscina al coperto con palestra una cinquantina tra ristoranti, bar e negozi. Il più grande cantiere aperto in Lombardia esclusa la Pedemontana, realizzato grazie al project financing. Per entrambi le cose non sono finite bene. Il cantiere ciclopico e la crisi immobiliare hanno infatti trascinato nel baratro il Gruppo Turra di Cazzago San Martino, in provincia di Brescia, finita in cordato preventivo e contro la quale adesso è intenzionato a rivalersi il Comune. L’ ultima speranza era affidata al subentro della Cmr Edile di Reggiolo, una cooperativa di oltre 400 persone con un fatturato di oltre 100 milioni di euro. Alla fine però anche loro hanno preferito lasciar perdere. Sei mesi fa sembrava essere arrivato un nuovo salvatore, il magnate russo Dmitry Gerasimenko che prima ha acquistato il pacchetto di maggioranza della Pallacanestro Cantù promettendo poi di risolvere la questione palazzetto. Messo da parte il mega-cantiere di Corso Europa la scelta è alla fine caduta sul Pianella, da abbattere e rifare più grande. A inizio anno i lavori sembravano imminenti, ma da mesi non se ne parla più e la squadra proprio nell’ ultima di campionato si è salvata dalla retrocessione per il rotto della cuffia. Insomma anche per lo Zar di Cantù le priorità sembrano essere diventate altre. Roberto Canali.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: cantù, opere incompiute, Palasport
