Il padre di Noemi: “Ecco come ho conosciuto Berlusconi”
-
fonte:
- Il Gazzettino
Roma «Siamo del tutto contrari a che questioni riguardanti la vita privata possano diventare oggetto di dibattito politico. Comunque, viste le incredibili provocazioni fatte da alcuni esponenti della sinistra e da alcuni giornali, l’intervista del signor Letizia taglia la testa al toro». Lo afferma Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl che critica l’opposizione: «Siccome non riescono a competere con Berlusconi sul terreno del normale confronto politico, ecco che una parte della sinistra ricorre alle "toghe rosse" e al gossip accompagnati da interrogativi miserabili». Benedetto Letizia, il padre di Noemi, nell’intervista, rilasciata al quotidiano "Il Mattino", fa una premessa: «Dico subito chiaro e tondo che mia figlia è illibata. Ricordatevi questa parola: illibata. E ne sono orgoglioso. Il resto sono tutte illazioni di cui saranno chiamati a rispondere quanti continuano a offendere la mia famiglia». Proprio per «fermare questo fiume di falsità che da un mese ha travolto l’esistenza di una ragazza che ha appena compiuto 18 anni», Letizia ha ricordato il giorno in cui ha incontrato per la prima volta il premier: «È stato nel 1990 in una occasione pubblica, a Roma, lui era presidente del Milan e non era ancora in politica. Non fu una vera e propria conoscenza perché lo vidi, mi avvicinai e gli strinsi la mano, nulla di più. Ma la vera conoscenza ci fu nel 2001». Dopo averlo incontrato in maggio ad un comizio e avergli portato in dono delle cartoline antiche, «accadde che a luglio di quell’anno la mia famiglia è colpita da una tragedia infinita, la cosa più terribile che possa capitare ad un padre»: Yuri Letizia, 19 anni il 28 luglio 2001 morì schiantandosi con una Fiat Punto sulla Salaria. «Un dolore indescrivibile – prosegue Benedetto Letizia – feci arrivare la notizia al presidente e due giorni dopo mi viene recapitata una lettera scritta a mano da Berlusconi in persona, accorata, toccante. Credo sia nato quel giorno il mio rapporto con lui». Nella ricostruzione del padre di Noemi, lui e Berlusconi si rividero «verso Natale di quell’anno. Io e la mia famiglia andammo a Roma per acquisti e passando per il centro storico, pensai che era la volta buona per presentargli mia moglie e mia figlia: fu la prima volta che vide Anna e Noemi. Proprio in quella occasione per sdrammatizzare dopo aver ricordato la tragica fine di mio figlio, lui disse a Noemi che aveva dieci anni: "Considerami come il tuo nonnino". Allora intervenni e dissi "nonno mi sembra ingeneroso, meglio che lo chiami papi"». Intanto il Codacons interviene sul caso Noemi inviando un esposto alla Procura della Repubblica di Roma per calunnia ai danni del Presidente del Consiglio, o ingiuria verso il popolo italiano. «Nell’interesse dei cittadini italiani – spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – non possiamo più assistere inermi a queste disgustose speculazioni politiche, da una parte e dell’altra, su una vicenda che di politico non ha proprio nulla, e rappresenta una aggressione all’immagine dello Stato. Non sappiamo se le accuse mosse e riportate domenica da "Repubblica" siano fondate o meno, ma crediamo che in entrambi i casi ci sia materia di intervento per la magistratura».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
