1 Marzo 2017

Il padre di Bebe Vio: «I cretini sono tanti»

Il padre di Bebe Vio: «I cretini sono tanti»

«Evidentemente i cretini sono di più di quanti pensiamo. Comunque anche in questo caso Bebe va avanti per la sua strada, non farà neppure una denuncia supplementare». Così Ruggero Vio, padre della campionessa paralimpica di scherma, a proposito della notizia che la Polizia postale, indagando sulla pagina Facebook con minacce sessuali alla figlia, ha trovato altri due spazi con volgarità e insulti. Il fascicolo è stato aperto la settimana scorsa su esposto del Codacons alle Procure di Roma e Venezia. Gli uomini della Postale sono al lavoro per identificare le persone che hanno postato file odiosi; ipotesi di reato, minacce e istigazione alla violenza. Bebe, sporgendo querela, aveva commentato: «Da anni lotto per gli altri e in particolare per il rispetto della disabilità: che tristezza vedere individui che approfittano di internet per denigrare gli altri». «Non sapevamo delle indagini sui nuovi due siti – riprende Ruggero Vio – uno tuttavia riteniamo di averlo visto: invece che su incitazioni sessuali puntava su carenze di Bebe, sulle sue protesi. È chiaro che mia figlia ha dei problemi: che stupidità, che vigliaccheria! Purtroppo il livello di internet, oggi, è questo: bisogna introdurre delle sanzioni. Una nuova denuncia? Ma no, basta la prima, Bebe non ha tempo da perdere». In questi giorni l’ atleta ventenne veneziana d’ origine, trevigiana d’ adozione, è impegnatissima in una serie di set fotografici e televisivi a Milano. Tra l’ altro ha incontrato una delegazione degli organizzatori delle Olimpiadi di Tokyo 2020: sarà una delle testimonial delle Paralimpiadi e a fine maggio volerà in Giappone dove è famosa. (b.cer.) © riproduzione riservata.
 

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