«Il nuovo paniere di prodotti? Un passo indietro»
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fonte:
- Corriere della Sera
I consumatori: devono pesare Rc auto e costi dei trasporti. La Cisl: sui prezzi serve una terapia d?urto
ROMA – La revisione del paniere da parte dell?Istat, anticipata dal Corriere , ha innescato una nuova ondata di polemiche. I consumatori di Intesa (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) la bollano come «non sufficiente, anzi peggiorativa del vecchio paniere» e invitano il presidente dell?Istat Luigi Biggeri a mettere mano ai rilievi delle assicurazioni auto che, anche nella nuova configurazione, non rispecchiano il reale peso sul portafoglio delle famiglie. La Cisl «prende atto», un po? freddamente, del nuovo paniere e rilancia la palla: chiede al governo una «vera terapia d?urto» per tenere al guinzaglio l?andamento del costo della vita e a Cgil e Uil propone di affrontare insieme il rinnovo dei modelli contrattuali. Sintetizza la questione il segretario confederale Cisl Raffaele Bonanni, secondo il quale per il sindacato il problema «resta quello di valorizzare di più il modello contrattuale aziendale e territoriale per distribuire la produttività». Ma il fronte caldo resta quello del confronto tra l?agguerrita pattuglia dei consumatori da una parte, l?Istat e il governo dall?altra. L?Intesa accusa l?Istituto di statistica di aver modificato il paniere senza aver consultato le associazioni dei consumatori come invece era negli accordi. L?Istat ribatte che le modifiche erano state inviate due settimane prima di Natale al Cncu, il Consiglio nazionale consumatori e utenti. Per Rosario Trefiletti, presidente della Federconsumatori, le cose non stanno così.
«Noi non abbiamo ricevuto nulla – afferma – e comunque ci aspettiamo dal presidente Biggeri un confronto meno burocratico. Deve capire che noi non siamo contro l?Istat, vogliamo difendere il suo ruolo migliorandone però il criterio di rilevazione sul territorio». Carlo Pileri, presidente dell?Adoc, confida che il premier Silvio Berlusconi accetti «finalmente» di confrontarsi con i consumatori, «cosa che questo governo non ha mai fatto», e critica il comportamento del ministro delle Attività produttive Antonio Marzano che con le sue dichiarazioni ottimistiche «sembra vivere in un altro mondo».
Uno dei capitoli sul quale i consumatori preannunciano battaglia resta quello delle assicurazioni. Spiega Trefiletti: «La tariffa media di una Rc auto è di 700-800 euro all?anno, che pesa sul paniere per un 4-5%, mentre l?attuale percentuale indicata dall?Istat (che calcola anche il “ritorno“, cioè quanto spendono le compagnie per le riparazioni) è di appena lo 0,5%». Una quota, sostiene ancora il presidente della Federconsumatori, che falsa tutto l?indice. Un altro indice contestato riguarda il costo effettivo dei treni che – secondo il Codacons – non si basa, come insiste l?Istat, sul biglietto tipo per il treno ordinario ma sui supplementi intercity ed eurostar. «Evidentemente – commenta ancora l?associazione dei consumatori – è in atto una manovra per spingere il governo ad aumentare le tariffe ferroviarie».
Sullo sfondo resta poi la polemica sui criteri e le modalità di rilevamento da parte dell?Istat. «Oggi – avverte il Codacons – l?istituto di statistica sarà invitato a dare esecuzione alla sentenza del Tar del Lazio che gli ordina di inviare alle associazioni dei consumatori i criteri di rilevazione su Roma e Milano». Se non lo farà, continua il portavoce del Codacons, verrà chiesto al Tar la «nomina di un commissario che si sostituirà all?ente per rendere finalmente trasparenti le modalità adottate».
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