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20 Febbraio 2010

Il Nord chiude per smog, no della Lega

MILANO Il Nord blocca le auto per combattere lo smog. Circa 80 Comuni di sette regioni metteranno lo stop al traffico domenica 28 febbraio, con orari variabili da comune a comune, ma indicativamente nella fascia dalle 9 alle 17. Lombardia, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Trentino, con l’ aggiunta della città di Napoli, chiuderanno le strade alle auto per abbassare i livelli dell’ inquinamento. L’ eccezionale misura è stata decisa ieri a Milano dai sindaci della pianura padana che hanno dato vita al coordinamento di tutti i primi cittadini del Nord, un’ unione che ha visto presenti il presidente dell’ Anci nazionale, Sergio Chiamparino, sindaco di Torino, i coordinatori delle sette Regioni coinvolte e due assessori all’ Ambiente di Torino e Milano. Il comitato, che sarà tradotto in forma permanente, porterà avanti iniziative condivise contro lo smog proposte da presentare al governo, Regioni e Province per stabilire azioni strutturali e reperire risorse. Il documento siglato dai sindaci parla chiaro: si chiede al governo di permettere ai Comuni di investire risorse escludendo dal patto di stabilità gli investimenti per la lotta ai cambiamenti climatici e la riduzione delle emissioni inquinanti. «Chiederemo a province e regioni un supporto al blocco. Bisogna incentivare comportamenti ecologicamente sostenibili», ha detto Chiamparino, «privilegiando l’ uso di veicoli ecologici e sistemi di riscaldamento a minor impatto ambientale». E in questo contesto è sorta la proposta di una sovratassa su autostrade e tangenziali da utilizzare per il finanziamento delle politiche di contrasto all’ inquinamento. «Può essere un’ idea» ha affermato Chiamparino, «che aiuta il governo nel reperimento delle risorse che sappiamo bene essere un vincolo importante. Insomma, si potrebbe tassare, anche poco, chi contribuisce all’ inquinamento mentre chi ha un’ auto a metano o un veicolo a zero impatto ambientale non paga nulla». Ma Letizia Moratti ha mostrato meno entusiasmo all’ idea di ritoccare i pedaggi autostradali: «Non è una proposta inserita nel documento che abbiamo siglato». La prima ad appoggiare l’ iniziativa dello stop alle auto è stata il ministro all’ Ambiente, Stefania Prestigiacomo, che la definisce una svolta strategica mentre annuncia che a marzo sarà definito un primo ventaglio di interventi contro l’ inquinamento. Per la Lega, invece, si tratta di un provvedimento inutile: «Le domeniche a piedi», ha detto Matteo Salvini, eurodeputato e consigliere comunale a Milano, «sono del tutto inefficaci e penalizziano chi lavora da lunedì al sabato. E far pagare ancor di più tangenziali e autostrade è folle. Comincino a pagarle a Roma». Anche per l’ Aci i blocchi domenicali sono dei palliativi mentre i Verdi plaudono l’ iniziativa: «E’ un fatto positivo che in ogni caso segnala un’ emergenza ambientale che è diventata anche sanitaria». Anche Eremete Realacci, responsabile green economy del Pd, concorda: «Ottima iniziati va, soprattutto per il valore simbolico. Per Marco Donzelli, presidente del Codacons, è una buona notizia ma avverte i sindaci: ""Siamo pronti a denunciare tutti i sindaci della pianura padana che il 28 febbraio non bloccheranno il traffico se i livelli di smog hanno superato i limiti».

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