16 Giugno 2009

Il non voto organizzato Nasce il Partito degli astensionisti

 Sulla carta, stando al trend delle ultime consultazioni, dovrebbe avere la maggioranza. Oppure neanche una preferenza, visto che la caratteristica principale è interpretare la protesta di chi sceglie il non voto. Fatto sta che l’astensione, finora entità astratta, adesso diventa partito.  Sì, il Partito degli Astensionisti, che sarà guidato dal segretario nazionale del Codacons Francesco Tanasi. «La bassa affluenza alle urne, soprattutto in Sicilia, in occasione delle elezioni europee 2009 – spiega Tanasi – dimostra che la gente è stufa di una politica che sente lontana e di una classe politica che sente ancora più lontana. Il disagio degli elettori è grande, costretti come sono ad assistere a campagne elettorali fatte di insulti e poco più, in cui invece di essere affrontati i temi che riguardano i problemi quotidiani si guarda al gossip o alla personalizzazione degli scontri». Il Partito degli Astensionisti per il momento ha tre sedi, a Roma, Catania e Napoli.

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