15 Maggio 2013

Il no della Rai a Miss Italia approda in Parlamento

Il no della Rai a Miss Italia approda in Parlamento

di Il caso Miss Italia-Rai1 approda in Parlamento. Il motivo è fare chiarezza sulla decisione dell’ azienda di viale Mazzini di non voler più trasmettere la kermesse di bellezza, dopo 25 anni di stretto connubio. Sarà la senatrice Silvana Amati del PD a consegnare l’ interrogazione nelle mani del Ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato, in quanto, al momento, la Commissione di vigilanza Rai non è ancora costituita. Lo ha annunciato la stessa senatrice durante la conferenza stampa organizzata da Patrizia Mirigliani in cui la patron di Miss Italia, ha espresso il proprio rammarico per la maniera con cui è stata gestita la scelta di sopprimere la gara di bellezza dai palinsesti di Rai1. I fatti erano andati così. Lo scorso 10 maggio Giancarlo Leone, direttore di Rai1 aveva detto che la decisione di non trasmettere Miss Italia era stata annunciata a fine gennaio a Lucio Presta, consulente di Miss Italia. «Abbiamo saputo la notizia all’ inizio di maggio e non prima – dice invece la Mirigliani – Mi aspettavo dalla Rai almeno una telefonata per il rispetto dovuto ad una donna professionista ma, ciononostante, in nome di una collaborazione che dura da 25 anni, attendo con fiducia, come richiesto, di poter discutere dell’ argomento, in un incontro con il direttore di Rai1 Leone». Mirigliani chiede a Leone di spiegare per quali motivi la scelta di interrompere Miss Italia sia stata comunicata a Presta che, pur essendo valido e apprezzato interlocutore, non ha i titoli per raccogliere una comunicazione così importante. Soprattutto, la patron chiede perché la manifestazione sia stata tagliata nonostante i buoni indici di ascolto (circa 5 milioni nella serata finale del 2012) e nonostante sia sempre stata un importante veicolo per le campagne di comunicazione sociale come quella a sostegno delle donne invalide del lavoro e la lotta contro l’ anoressia. «L’ unica spiegazione alla scelta della Rai mi è arrivata in una mail – afferma l’ avvocato Carlo Rienzi, presidente del Codacons presente alla conferenza stampa e sostenitore della patron – Leone nella mail sottolineava come Miss Italia non fosse coerente con i progetti di rete. Ma non capiamo cosa voglia dire questa frase. È forse coerente il gioco dei pacchi o il matrimonio della Marini?». Infine, Mirigliani ha sottolineato le perdite in posti di lavoro che comporta la scelta di Rai1 e le difficoltà, visti i tempi stretti, di potersi rivolgere ad altri per assicurare a Miss Italia visibilità in tv. Rienzi ha annunciato l’ apertura di uno sportello anti stolking in collaborazione con Miss Italia e l’ Associazione Utenti Audiovisivi del Codacons.

marida caterini

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