18 Dicembre 2007

Il Natale si fa in famiglia Costerà 110 euro a testa

TEMPO DI FESTE. Una ricerca di Confesercenti sulle scelte dei veronesi: otto su dieci a casa.
Rifornendosi al megastore
Il Natale si fa in famiglia Costerà 110 euro a testa

Cosa farai a Natale? Fra amici e parenti la domanda è d`obbligo. Ebbene, i veronesi sceglieranno ancora le mura domestiche per festeggiare il Natale. Emerge dalla ricerca effettuata da Confesercenti su come i veronesi passeranno le festività. Secondo l`indagine l`82% degli intervistati passerà il 25 dicembre a tavola con i familiari, confermando il detto che vuole il “Natale con i tuoi“. Per il tradizionale pranzo si spenderà in media 110 euro a famiglia, 9 euro in meno rispetto all`anno precedente. Spesa al supermarket. Per quanto riguarda gli acquisti sarà ancora privilegiata la grande distribuzione, con il 63% che dichiara di rifornirsi in queste strutture per preparare il pranzo. Il 22% si recherà, invece, nei discount, (+13% rispetto al 2006), mentre solo il 15% si servirà di negozi di vicinato e specializzati in gastronomia tipica. “Un segnale che deve far riflettere“, commenta Silvano Meneguzzo, presidente dell`associazione di categoria, “visto che solo la minor parte degli intervistati sceglie la qualità che si può trovare nei negozi specializzati“. Vince il pandoro. Tra i prodotti più acquistati il pandoro, con l`81% dei veronesi che lo avranno in tavola a Natale. Il rimanente 19% si dividerà tra panettone e dolci di pasticceria. Per quanto riguarda Capodanno, saranno 78 su 100 i veronesi che festeggeranno nei ristoranti, un dato in calo di cinque punti. Il 7%, invece, passerà il 31 dicembre fuori città (1% in più rispetto all`anno precedente), in vacanza in montagna (63%) o su mete lontane (37%). Numeri controcorrente rispetto al dato nazionale, che vuole la percentuale in diminuzione di 6 punti: “Nonostante la profonda crisi di tutto il settore commerciale, Verona si conferma una città attiva, anche quest`anno in cui i cordoni della borsa sono stati troppo spesso aperti per i rincari di materie prime e per la tasse“, conclude Meneguzzo, “tuttavia questa situazione non può durare in eterno e il nostro auspicio è che nel 2008 riparta veramente il motore del Sistema Italia“. Alimentari alle stelle. Gli aumenti del solo settore alimentare registrati da agosto a novembre, determineranno un maggior esborso pari a 400 euro a famiglia. Una situazione oramai insostenibile, che finirà per ridurre ulteriormente i consumi degli italiani, se non saranno prese serie misure a sostegno dei bilanci familiari. “In vista delle prossime festività, chiediamo al Governo e alle Regioni di anticipare i saldi invernali al 20 dicembre, così da fare un regalo concreto ai cittadini alle prese con gli acquisti di Natale, sostenere i consumi e consentire risparmi alle famiglie“, è la proposta del Codacons, che annuncia altresì una nuova iniziativa legale sul fronte dei prezzi. “Dopo gli aumenti dei listini di questi giorni, conseguenti a quanto pare allo sciopero dei Tir e i rincari registrati nel corso dell`ultimo anno, specie nel settore alimentare, riteniamo debba essere fatta chiarezza al fine di comprendere dove si annidino le speculazioni e studiare misure per contenere i prezzi al dettaglio. Abbiamo dunque deciso di presentare un esposto a 102 Procure della Repubblica di tutta Italia, affinché avviino delle indagini sul territorio, sulla base del reato di aggiotaggio o altri che saranno ravvisati dalla magistratura“. La richiesta è di sequestrare le fatture di acquisto presso i grossisti, ed effettuare delle comparazioni per verificare chi e quando specula sui prezzi e i ricarichi dall`origine al dettaglio che penalizzano i consumatori. I consumatori aspettano con ansia i risultati.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox