22 Novembre 2011

Il Natale dell´albero di plastica "Pochi abeti, non bastano per tutti"  

Il Natale dell´albero di plastica "Pochi abeti, non bastano per tutti"
 

Sei alberi su dieci nelle case degli italiani – secondo una stima del Codacons – saranno di plastica. Smontabili, ripiegabili, finti. Prezzo medio, 52 euro. Poco romantici, molto riutilizzabili. Una svolta che non è dovuta soltanto a una maggiore sensibilità ecologista o alla crisi economica. La verità è che questo Natale non ci saranno abbastanza abeti per tutti. Ne mancheranno secondo gli agricoltori un milione e mezzo rispetto alla richiesta. Nel Natale scorso le famiglie italiane hanno acquistato 10 milioni di alberi, di cui sei milioni veri. Una proporzione tra sintetico e naturale che nel 2011 si potrebbe rovesciare e non per scelta. Le coltivazioni soffrono, non riescono più a soddisfare la domanda. Appena il 20 per cento degli abeti che finiscono nelle case degli italiani è autoctono. Le zone di coltura sono sull´appennino in provincia d´Arezzo, nel pistoiese, a Treviso, in alcune località della Brianza. «I vivai hanno prodotto circa un milione di abeti, 500 mila in meno rispetto alla richiesta del mercato – spiega Marco Roselli, presidente del Consorzio di vivai del Casentino, il più grande in Italia con 150 ettari di boschi – noi ad esempio in provincia di Arezzo ne abbiamo venduti 350 mila e la domanda è di 500 mila. La grande distribuzione ce li paga 6 euro a pianta. Troppo poco. Infatti la produzione si è ridotta del 20 per cento negli ultimi dieci anni. Sono sparite le piccole aziende montane a conduzione familiare, gestite da pensionati. Per loro non è più conveniente». Ancora più preoccupante la situazione delle grandi produzioni del Nord Europa, in Norvegia, Finlandia, Danimarca e Germania. Cioè i paesi che riforniscono di alberi il resto dell´Europa. Secondo il quotidiano londinese Times, il Natale della Gran Bretagna sarà più "basso" del solito, visto che la disponibilità di abeti alti più di 2 metri e dieci si è ridotta alla metà, portando il prezzo fino a 70 sterline a pianta. Colpa del clima (troppo gelato l´inverno scorso in Danimarca, troppo mite quest´autunno) ma anche del cambio sfavorevole con la corona danese. E l´Italia? Mediamente sotto Natale ne importiamo quasi cinque milioni. Trasportarli dai paesi scandinavi (Norvegia, Finlandia e Svezia coprono il 30 per cento delle nostre importazioni, circa 1,4 milioni di piante) costa troppo rispetto al prezzo di vendita, non è più conveniente. Quindi o saranno ordinati meno alberi d´importazione, o costeranno di più. L´8 per cento in più, secondo il Codacons. All´Ikea, già hanno fatto i conti. Gli abeti veri, provenienti dall´Olanda, si pagheranno 14,99 euro, due in più rispetto al 2010. «Quest´anno è aumentato il costo della materia prima – spiega Valerio di Bussolo, responsabile relazioni esterne di Ikea Italia – l´hanno scorso ne abbiamo venduti 34 mila e ce ne hanno riconsegnati la metà, ricevendo il buono per un acquisto nella nostra catena».

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