22 Dicembre 2002

«Il Natale arriva con lo sconto»

«Il Natale arriva con lo sconto»

«Ma ci hanno già spennato»

ROMA ? Imbandire le tavole di Natale quest`anno costerà l`11,09% in meno rispetto all`anno passato: lo assicura un`indagine condotta negli ipermercati e supermercati associati alla Faid-Confcommercio, che hanno promosso iniziative molto vantaggiose allo scopo di incentivare gli acquisti in un periodo di stagnazione dei consumi.
Inflazione al 2,5 o al 6,6?
Ma se la spesa alimentare natalizia sarà più lieve, l`inflazione nel 2002 ha rappresentato per le famiglie italiane una stangata da 1.505 euro, vale a dire circa tre milioni di vecchie lire: a fare i calcoli è l`Intesa dei Consumatori ? composta da Adusbef, Adoc, Codacons e Federconsumatori ? secondo la quale anche se i dati delle città campione di venerdì scorso indicano una crescita dei prezzi a dicembre del 2,8-2,9%, l`inflazione reale è attorno al 6,6%.
Insomma, s`ode a destra uno squillo di tromba e a sinistra risponde uno squillo: se Natale sarà economico per le nostre tasche, l`inflazione appare vampiresca. Ma, a proposito di quest`ultima, gli analisti di settore non sono d`accordo con l`Intesa dei Consumatori: l`inflazione chiuderebbe il 2002 con un tasso medio annuo al 2,5%, quindi sotto alle attese dello stesso governo, che nell`ultima previsione aveva ipotizzato per quest`anno una crescita del costo della vita al 2,6%. Il dato diffuso venerdì dalle città campione sull`andamento dell`inflazione a dicembre, ha fatto dire a Marco Venturi (nella foto), presidente della Confesercenti, che è «un risultato moderatamente positivo in un quadro economico così preoccupante».
Ma veniamo alla ricerca svolta dalla Faid-Confcommercio. Fra i prodotti natalizi che, presso la grande distribuzione, hanno registrato i maggiori ribassi spiccano i panettoni (- 34,88%) e i pandori (-16,03%). Prezzi in calo, rispetto al 2001, anche per quanto riguarda i torroni (-14,79%), i panforti (-15,48%), gli spumanti (-11,83%) e le lenticchie (-12,70%).
Ma non è tutto: oltre ai tipici prodotti del periodo natalizio, infatti, gli iper e i super mercati hanno presentato offerte vantaggiose anche per ciò che concerne la pasta ripiena fresca (-9,72%) e l`olio extra vergine di oliva (-15,49%). Unica eccezione: l`insalata fresca mista, che risulta in rialzo del 3,79%.
A un anno dall`entrata in vigore dell`euro, il settore della grande distribuzione ha fatto anche un bilancio della propria attività di aiuto ai cittadini durante il periodo della doppia circolazione lira-euro e nei mesi successivi.
I mezzi di informazione, i contatti personali e la distribuzione, stando a un sondaggio commissionato dalla Faid-Confcommercio all`Istituto europeo per il mercato, sono risultati «i principali strumenti di supporto» per i consumatori italiani.
Passiamo adesso all`Intesa dei Consumatori. «Le famiglie italiane ? ha spiegato ? sono state letteralmente spennate da aumenti, rincari, ritocchini e arrotondamenti che hanno comportato unaperdita secca del potere di acquisto di 1.505 euro negli ultimi dodici mesi».
Le accuse al governo
In particolare, secondo l`analisi delle associazioni di consumatori, a svuotare di più le nostre tasche, rispetto a un anno fa, sono stati i servizi bancari (+ 14,7%) che hanno pesato in concreto per 52 euro. L`aumento percentuale è risultato più basso (+ 2,9%), ma in soldoni il valore è stato maggiore per le spese per l`abitazione: in dodici mesi sono cresciute di 170 euro.
Stesso aumento c`è stato sui mobili e i servizi della casa. Hanno pesato in misura superiore (150 euro) ad altre voci anche l`abbigliamento e le calzature: una crescita dall`8,8% rispetto al 2001, quindi ben superiore all`inflazione ufficiale nei conti delle famiglie.
L`Intesa dei Consumatori, inoltre, ha accusato il governo «di inerzia, se non di complicità» per i prossimi rincari delle tariffe autostradali (+ 2,4%), ferroviarie (+ 4,5%), il canone Rai (+ 4,7%), le tasse sui bollettini di conto corrente postali (+ 29%).

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