8 Marzo 2020

Il Napoli riposa nell’incertezza

 

NAPOLI. Il Napoli, intanto, si ferma per due giorni. Gattuso ha concesso il fine settimana di riposo ai suoi calciatori. Appuntamento a lunedì a Castelvolturno. Oggi riparte la Serie A con i recuperi della 26esima giornata, che si completeranno domani. La squadra azzurra ha giocato tutte le sue partite, e quindi rimarrà ferma. Il ritorno in campo è previsto per venerdì, quando alle 18,30 è fissato il fischio di inizio di Hellas Verona -Napoli, allo stadio Bentegodi. MA OGGI PIÙ CHE MAI è tutto avvolto nell’ incertezza. Le notizie arrivate ieri sulla “chiusura” della Lombardia e di altre undici province ha gettato la situazione ancora di più nel caos. I calciatori non vogliono scendere in campo (chiaro il presidente dell’ Aic Tommasi: «Fermiamo tutto»), e c’ è un clima di paura generale. Anche se gli eventi a porte chiuse restano confermati (almeno fino alla chiusura del giornale) la sensazione che qualcosa possa succedere da un momento all’ altro rimane tutta. Intanto, Rino Gat tuso ha dato il via libera ai suoi calciatori, raccomandandosi con loro di rimanere a casa, o comunque evitare di viaggiare. La sensazione che il primo contagiato nel calcio arriverà presto è forte, ma in casa Napoli ad oggi non ci sono allarmi. Sono stati svolti i test (anche allo staff tecnico) ma nessuno sa cosa può accadere ancora. IL NAPOLI dovrà rivedere il proprio calendario: dando per scontato che si giocherà “normalmente”, all’ orizzonte ci sono tre partite: quella con il Verona di venerdì pomeriggio. Poi mercoledì sarà la volta del big match a Barcellona per il ritorno di Champions League al Camp Nou, previsto il giorno 18 alle ore 21. E infine, al San Paolo appuntamento domenica 22 marzo, alle 15, per la partita contro la Spal. Questo sempre che tutto rimanga confermato. Ipotesi incerta più che mai. Dopo polemiche, litigi e anche timori per l’ emergenza Corona virus che preoccupa l’ Italia, la Serie A riparte a porte chiuse, come ordinato dal Governo. Un segnale di speranza per il Paese, alle prese ancora con l’ escalation di contagi. Si torna in campo oggi e domani per completare il 26° turno e spicca l’ atteso big match tra Juventus e Inter. A far ancora discutere, pero’, è l’ ipotesi di trasmettere le partite in chiaro per garantirne la visione a tutti in questa situazione di emergenza. L’ idea, lanciata dal ministro per le Politiche giovanili e lo Sport Vincenzo Spadafora e sposata dal presidente della Federcalcio Ga briele Gravina, ha trovato pero’ l’ opposizione della Lega di A. «Ci sono due vincoli – ha spiegato lo stesso Gravina – uno di tipo normativo e uno di rispetto per i vincoli contrattuali assunti. Certo, l’ idea del ministro Spadafora avrebbe dato un momento di maggiore distensione sociale e sicuramente ne abbiamo bisogno. Del resto la Lega insieme ai licenziatari ha tut ti gli elementi per poter valutare in maniera approfondita». Niente partite in chiaro, dunque, almeno per il momento. La situazione ha provocato l’ immediata reazione del Codacons, che ha giudicato “gravissimo” il no della Lega di A annunciando “Un esposto alla Procura di Roma per aprire un’ indagine penale” e anche “Un ricorso al Tar del Lazio”. La de cisione della Lega non solo danneggia milioni di italiani ha osservato l’ associazione dei consumatori – ma potrebbe addirittura configurare illeciti sul piano penale e non appare in alcun modo giustificata da ipotetici vincoli contrattuali usati come paravento dalla Lega, i quali ben potrebbero essere superati in questa situazione di forza maggiore».

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