2 Ottobre 2020

Il Napoli è in ansia per i nuovi tamponi E domenica la Juve

di Pasquale Tina La Juventus e una sfida che non sarà mai come tutte le altre. Il solito mantra ha lasciato il posto ad una realtà diversa che sta condizionando la vigilia della trasferta. Le 15 positività del Genoa – di scena domenica scorsa al San Paolo – hanno trasformato la normalità di un lungo avvicinamento ad un big match nel timore di possibili contagi. All’ elenco del Grifone si è aggiunto pure Valon Behrami, l’ ex che al San Paolo ha salutato tutti. Logico, dunque, che la soglia di preoccupazione sia aumentata in casa Napoli. E la cronaca è concentrata sul protocollo attuato dal club azzurro: ieri secondo ciclo di tamponi per il gruppo squadra. Il risultato arriverà nelle prossime ore e darà risposte più esaustive rispetto a quello di lunedì, cui sono risultati tutti negativi. Il Napoli ripeterà gli esami anche domani, a 24 ore dal match contro la Juventus, tanto da ritardare la partenza per Torino: domani sera o addirittura domenica mattina. Solo a quel punto Gattuso conoscerà i giocatori a disposizione per il confronto con l’ amico Andrea Pirlo. Gli piacerebbe confermare la formula di un Napoli offensivo: Elmas sostituirà l’ infortunato Insigne e farà da elastico tra centrocampo e attacco, dove sarebbero confermati Mertens, Osimhen e Lozano. Il condizionale è d’ obbligo in attesa di conoscere se ci saranno o meno positivi. L’ arbitro, intanto, c’ è: toccherà a Doveri di Roma. De Laurentiis sta seguendo l’ evolversi della vicenda con grande attenzione. Il presidente, guarito dal Covid, è oggetto di un’ indagine conoscitiva aperta dalla procura della Repubblica di Milano, senza titolo di reato né indagati, per la sua presenza all’ Assemblea della Lega dello scorso 9 settembre dopo l’ esposto presentato dal Codacons. Al ritorno a Capri, dove era in vacanza, il presidente del Napoli ha poi comunicato la positività al Covid. Il Consiglio di Lega, intanto, proprio ieri ha stabilito la procedura in caso di un focolaio tipo Genoa: in caso di 10 o più positivi, un club potrà chiedere il rinvio della partita una sola volta nel corso del campionato. Se si ripete una situazione simile, si procede con la regola Uefa: per giocare una partita servono 13 giocatori negativi ( con un portiere), altrimenti c’ è la sconfitta a tavolino. Sullo sfondo c’ è anche lo sprint del mercato che terminerà lunedì. Il Napoli è sempre alle prese con la questione Milik. Il Tottenham sembra orientato verso il portoghese Vinicius, acquistato dal club azzurro nel gennaio 2018 e poi ceduto – senza neanche aver disputato una partita – al Benfica un anno più tardi. Resta in piedi l’ ipotesi Everton, ma Ancelotti finora ha aperto soltanto all’ ipotesi prestito. Non decolla neanche la cessione di Nikola Maksimovic: il centrale serbo potrebbe alla fine restare senza rinnovo del contratto. A quel punto partirebbe Sebastiano Luperto in prestito. Genoa e Crotone non hanno ancora mollato la presa. Sbloccate due cessioni: Machach in prestito al VVV- Venlo, in Olanda, e Younes, ormai ad un passo dall’ Eintracht Francoforte. Il Napoli segue ancora un centrocampista: Bakayoko del Chelsea piace a Gattuso che lo ha già avuto al Milan, ma i costi dell’ operazione sono alti. Nel mirino c’ è il croato Basic del Bordeaux: c’ è stata una richiesta ufficiale da parte del Napoli, pronto a prendere il 24enne con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato a 15 milioni. Il Bordeaux vuole l’ obbligo e questo ha rallentato l’ affare. Oggi il sorteggio dei gironi di Europa League, ma il pensiero del Napoli sarà concentrato di più sui tamponi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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