14 Agosto 2004

IL MOSTRO EDILIZIO ABUSIVO DI ROCCARASO SI AGITA

    IL MOSTRO EDILIZIO ABUSIVO DI ROCCARASO SI AGITA NEL TENTATIVO DI FARSI SANARE DALLA INIQUA LEGGE DI CONDONO APPROVATA DAL PARLAMENTO ARRESTATO IL SINDACO DI ROCCARASO CHE AVEVA REVOCATO I CONDONI EDILIZI CONCESSI DAL SUO PREDECESSORE MARIO LIBERATORE CHE ERA STATO CONDANNATO PER QUEL PALAZZO PER ABUSO AGGRAVATO DI ATTI DI UFFICIO IN CONCORSO CON IL COSTRUTTORE EDILMONTE

    TAR E CONSIGLIO DI STATO HANNO SEMPRE BOCCIATO IL PROGETTO DELLA PALAZZINA CHE SORGE SOTTO UN COSTONE FRANOSO MA L`IMMOBILIARE D`AURORA HA TENTATO E TENTA ANCORA DI FAR FRUTTARE IL BOTTINO DI UNA COLOSSALE SPECULAZIONE EDILIZIA
    Dossier Codacons
    Dossier_Roccaraso
    il caso Roccaraso

    Il Tribunale penale di Sulmona e la Corte d`Appello dell`Aquila con due sentenze confermate dalla Cassazione sancirono che il palazzo Edilmonte (che sorge nel vallone S. Rocco a Rocccaraso ed è soprannominato il MOSTRO DELL`ABRUZZO) era stato costruito grazie ad una serie infinita di atti illegali del sindaco Mario Liberatore che, in concorso con il costruttore (allora la soc. Edilmonte), aveva adottato una serie di atti illegali con il fine preciso di far conseguire al costruttore il bottino di un colossale abuso sorto in violazione delle norme ambientali e di sicurezza e a vincoli di carattere idrogeologico non condonabili in assoluto. Dopo Edilmonte, un altro imprenditore acquistò l`immobile per una certa società D`Aurora e tentò di accaparrarsi il frutto di quell`abuso clamoroso andando in giro a destra e a manca per chiedere condoni impossibili tutti annullati dal TAR, dal Consiglio di Stato e prima ancora dal nuovo Sindaco di Roccaraso Camillo Valentini.
    Oggi si apprende che il sindaco Valentini sarebbe stato arrestato per malefatte che il Codacons ignora. Certo è che il Codacons, che ha sempre respinto i numerosi tentativi del costruttore di sanare e vendere l`immobile mettendo a rischio della vita gli acquirenti a causa del costone franoso che si erge sul palazzo, si opporrà ancora – e a tale scopo ha inoltrato in data 15.7.04 una istanza di accesso al Comune di Roccaraso – alla sanatoria richiesta nuovamente con la recente legge approvata dal Parlamento e impugnerà al TAR, come ha fatto dal 1986 ad oggi, tutti i condoni che da chiunque dovessero essere concessi alla società proprietaria. Il palazzo, infatti, ormai costituisce in Abruzzo un esempio del malgoverno locale e del disinteresse per la sicurezza da parte di Sindaci e organi tecnici di controllo e come simbolo di tale malgoverno deve essere abbattuto.

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