«Il mondo del calcio è sano».
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fonte:
- Il Tempo
NAPOLI ? Una sorta di accordo generale, al quale avrebbero partecipato le stesse società. Un sospetto che nasce da una conversazione intercettata sulla quale gli inquirenti intendono fare chiarezza. Comincia da Chievo-Siena (1-1 del 21 marzo scorso) la prima tornata di interrogatori nell`ambito della nuova inchiesta sul calcio scommesse.
Dirigenti e i due allenatori di Chievo e Siena, Giuseppe Papadopulo e Gigi Del Neri, sono stati convocati in qualità di testimoni nella sede della Dia (Direzione investigativa antimafia) di Napoli per essere ascoltati dai pm Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci, titolari dell`inchiesta.
Dalle poche indiscrezioni trapelate, tutti hanno negato di essere a conoscenza di fatti illeciti. I magistrati si sono soffermati in particolare sulla presunta combine di Chievo-Siena. Una circostanza che emerge da una intercettazione telefonica fatta a poche ore dall`inizio del match.
L`ex portiere della compagine toscana Generoso Rossi, parlando con Salvatore Ambrosino (centrocampista del Grosseto), dice: «Addirittura le società sono andate a parlare…società e società sono andate a parlare». Gli inquirenti sospettano di un accordo generale al quale, sulla base delle parole dello stesso Rossi, sarebbe stato estraneo il solo Del Neri («ha detto Del Neri che vuole giocare..»).
Il tecnico della compagine veronese non dà assolutamente credito a questo scenario. «Secondo di me il mondo del calcio è sano», ha dichiarato ai giornalisti prima di entrare negli uffici della Dia. «I magistrati – ha aggiunto – fanno il loro dovere.
Vedrò come è andata, cosa è successo. Sono molto dispiaciuto perchè a me piace fare il calcio non questi discorsi».
Nella onestà dell`ambiente dice di credere anche Walter Scapigliati, direttore generale del Siena: «Il mondo del calcio non è questo. È stata una brutta esperienza alla quale non siamo abituati». Sono andati via in silenzio gli altri testimoni: Papadopulo, e l`altro dirigente della società toscana, Nelso Ricci.
Le domande non hanno riguardato soltanto la partita «incriminata». I pm hanno chiesto informazioni sul comportamento, in campo e fuori, di alcuni giocatori e hanno domandato perchè mai il portiere Rossi nei mesi scorsi sia stato messo fuori «rosa».
I magistrati e i carabinieri proseguiranno oggi l`esame della documentazione sequestrata durante le perquisizioni nelle sedi delle dodici società – che militano nei campionati di seria A, B e C – coinvolte e dei cinque giocatori indagati. Gli inquirenti smentiscono che al momento siano emersi indizi su altre società e che vi sia stata l`iscrizione di nuovi nomi nel registro degli indagati. È probabile, anche se la circostanza non trova conferme ufficiali in ambito investigativo, che anche oggi possa essere una giornata di interrogatori, sempre come persone informate dei fatti, di altri dirigenti di società.
Dal canto suo, il Coni si costituirà parte civile sulla nuova vicenda del calcio scommesse. Lo ha annunciato il presidente Gianni Petrucci al termine della giunta nazionale svoltasi Roma.
E il Codacons chiede di sospendere il Totocalcio e i giochi a scommessa legati alle partite di calcio a tutela degli scommettitori. La misura deve essere adottare immediatamente, se ciò non avverrà – fa sapere il Codacons in un comunicato – «potrebbero esserci danni enormi per l`Erario, qualora nascesse un contenzioso da parte di tutti gli scommettitori d`Italia in caso di annullamento dei risultati delle partite».
I cittadini così sarebbero «doppiamente danneggiati – conclude il Codacons -: da una parte per aver giocato denaro su partite i cui risultati erano stati decisi da altri soggetti (qualora la Procura accerterà i pilotaggi degli incontri), dall`altra per la perdita di denaro pubblico dell`Erario».
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