4 Luglio 2002

IL MISTERO DELL?ISTAT?ECCO PERCHE? RISULTA CHE TUTTO VA BENE!

FUORI IL COGNAC DAL PANIERE, E DENTRO GLI OCCHIALI DA SOLE? COSI` L`INDICE DEI PREZZI OBBEDISCE? L?ISTITUTO PUBBLICA 577 VOCI DEL PANIERE MA IN REALTA? NE USA PIU? DI 900 CHE TIENE SEGRETE AI CITTADINI

CODACONS E ADUSBEF: GRAVISSIMO COMPORTAMENTO DELL?ISTAT CHE ANCHE DINANZI AL TAR RIFIUTA DI FORNIRE L?ELENCO COMPLETO DEI PRODOTTI OGGETTO DI RILEVAZIONE

Gravissima la posizione dell?Istat chiamato dal Tar del Lazio a seguito del ricorso proposto dal Codacons con l?intervento di Adusbef e Federconsumatori. Nella memoria difensiva a firma dell?avvocato dello Stato l?Istat continua a rifiutare di fornire ai cittadini l?elenco dei beni facenti parte del paniere su cui viene calcolata l?inflazione, ritenendoli evidentemente incapaci di fare proprie considerazioni sui metodi utilizzati. Scrive infatti l?Istat: ?Su 577 posizioni rappresentative di prodotti?alcune voci sono complesse, ovvero costituite a loro volta da altre componenti ? in realtà il numero di prodotti oggetto di rilevazione ammonta a più di 900??.

A questo punto l?Istat rifiuta di fornire l?elenco completo così giustificandosi: ?La rivelazione dell?elenco dei 930 prodotti tenuti sotto controllo dall?Istituto inficerebbe il valore di rilevazione essendo incontestabile che la conoscenza dei singoli prodotti potrebbe determinare un?alterazione dei relativi prezzi a danno dello stesso consumatore?.

Così facendo l`ISTAT nasconde al cittadino più di 300 prodotti esaminati !! Ma non basta:
altrettanto misterioso è il criterio per cui alcuni beni scompaiono dal paniere ed altri vi entrano?

Ecco alcuni esempi di beni il cui prezzo è in continua ascesa che misteriosamente sono stati eliminati dal paniere:


  • rasoi elettrici, il cui uso aumenta costantemente (poiché sempre in meno vanno dal barbiere), così come il loro prezzo, grazie anche a modelli sempre più innovativi immessi sul mercato;
  • lastra al torace, che risulta sempre più costosa;
  • cappelli da uomo, sempre più rari e quindi più costosi;
  • cognac, il cui prezzo ha subito aumenti anche a causa delle maggiori tasse.





A sorpresa, poi, dagli atti dell?Istat emergono delle voci che invece sono state inserite nel paniere, relative a beni il cui prezzo diminuisce, ad esempio:


  • occhiali da sole, il cui prezzo scende anche a causa delle continue imitazioni;
  • salmone fresco, che costa meno perché tutti acquistano quello preconfezionato;
  • certificati anagrafici, che costano sempre meno grazie all?eliminazione di bolli e altre imposte;
  • patatine fritte, lampadine per risparmio energetico e altri beni il cui prezzo, grazie ad una maggiore concorrenza sul mercato, è in progressiva diminuzione.




A questo punto, sostengono Codacons e Adusbef, vogliamo sapere chi decide l?inserimento delle voci dei beni nei panieri, e soprattutto in base a quale criteri, e come mai i cittadini non possono partecipare alla scelta dei beni oggetto di rilevazione, visto che loro sono i diretti acquirenti degli stessi.


Intanto domani, giornata dello sciopero nazionale dei consumi, alle ore 11 si terrà un sit-in di protesta sotto la sede dell?Istat in Via Cesare Balbo 16 a Roma.













Codacons




Adusbef




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