14 Luglio 2006

Il miraggio del pieno con lo sconto



In veste di consumatori dobbiamo ammetterlo. Spesso ci aggrappiamo ad ogni promessa di risparmio, e se è un abbaglio va bene lo stesso. In nostro soccorso, ultimamente, viene anche quello strabenedetto telefonino che tanto ci è costato ma che tanto ci stupisce. Soprattutto quando si arma proteggendoci dal caro- benzina che ci strozza. Dopo l`sms per trovare il mercato più conveniente, l`sms per parcheggiare, l`sms per verificare l`originalità dei prodotti, digitiamo smaniosi i tasti del cellulare per sapere in tempo reale quale benzinaio, nelle vicinanze, ha il prezzo più basso. Il servizio, che promette un risparmio anche di cinque euro su un pieno, funziona così: Mandi un messaggio al numero 48472, scrivi benzina o diesel, la città e la via in cui ti trovi ( tipo, Benzina Milano viale Certosa) e in 14 secondi ti arriva l`elenco dei distributori sparsi nel raggio di 10 km. In ordine crescente, in base al prezzo. Devi essere cliente Tim, Vodafone o Wind: paghi l`sms inviato ( 12,4 centesimi di euro) e quello di risposta ( 16 centesimi). Poi parti e ti attacchi alla pompa. Puoi farlo anche in autostrada, scrivendo le località di entrata e di uscita ( Benzina Milano- Peschiera del Garda) È un brevetto internazionale partorito dalla Imin Holding srl di Busto Arsizio, che promuove l`uso delle tecnologie più semplici per permettere al consumatore di accedere a informazioni sugli acquisti. Informazioni immediate, ma non sempre impeccabili. E allora può succedere di trovarsi di fronte a prezzi diversi da quelli indicati dal display del cellulare. Secondo il tuo telefonino l`Agip sotto casa eroga la benzina a 1,378 euro, scendi e ne paghi 1,399. “ Il prezzo a cui lei si riferisce risale a tre giorni fa “ , ti risponde il benzinaio. Per il diesel capita pure di aggrapparsi alla speranza di un prezzo che l`omino in tuta nemmeno si ricorda di aver fatto: “ Forse a maggio costava così “ , sghignazza. Atroce delusione. Che può essere giustificata solo da un`attenta analisi. Uno, nell`sms non sono distinti i distributori fai- da te ( in cui risparmi in media 3 centesimi di euro) da quelli in cui è compreso il sevizio. Due, non tutti i gestori si attengono al prezzo consigliato dalle case petrolifere e rilevato dal ministero Attività Produttive, né aggiornano il servizio clienti su quello praticato nei fatti. Tre, la sostanza di tutto, il prezzo della benzina corre inarrestabile e quasi mai in discesa ( l`anno scorso di questi tempi i consumatori erano scesi in piazza a Milano contro una benzina a 1,370, ieri il prezzo nazionale consigliato era 1,399). Ecco allora che risparmiare su un pieno in fondo è quanto di più illusorio ci sia. “ Quella dell`sms è comunque un`ottima iniziativa “ , commenta Marco Donzelli, presidente del Codacons, “ fosse anche con ricadute minime sul risparmio, avrà certo un effetto di concorrenza tra i produttori “ . Insomma, visto che con solo un centesimo di differenza si passa in testa alla classifica degli impianti forniti dal messaggio, compagnie petrolifere e gestori delle pompe dovrebbero riflettere. Nel frattempo, ci si consola sapendo dalla Imin che il servizio è ancora in via di perfezionamento e a breve fornirà solo i benzinai aperti nella fascia oraria in sui si invia l`sms, segnalando promozioni e, se non bastasse, anche le condizioni meteorologiche.

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