12 Giugno 2010

Il ministro “Partite, niente permessi”.

«Comincia tu»
 

Il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta foto Ansa Niente permessi agli statali per poter veder giocare la Nazionale ai Mondiali in tv. Il ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, che ha fatto della lotta all’ assenteismo uno dei suoi cavalli di battaglia, anche in questo caso non transige: «Il lavoro è lavoro, il divertimento è divertimento», dice commentando la proposta del presidente degli industriali tedeschi, Dieter Hundt, secondo il quale i lavoratori dovrebbero avere il permesso di seguire gli incontri dei mondiali. E se proprio non ne possono fare a meno di guardare le sfide in tv degli Azzurri, il ministro consiglia: «Si prendano le ferie». Non teme che nei giorni in cui giocherà la Nazionale possa esserci un’ impennata dei certificati medici?, è stato chiesto al ministro. «Questo – ha risposto – spetterà al dirigenti controllare», così come previsto dalla riforma che porta il suo nome. Brunetta ha aggiunto: «Siamo nel bel mezzo di una crisi economica, non parliamo di queste stupidaggini, siamo seri». Il Codacons promuove la posizione del ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, sul non concedere permessi per vedere le partite di calcio, ma chiede allo stesso ministro di dare lui per primo il buon esempio «senza interrompere le sue funzioni per assistere agli incontri». «La posizione del ministro è corretta – afferma il presidente dell’ associazione dei consumatori, Carlo Rienzi – in quanto evita la possibilità si verifichino disservizi a danno dell’ utenza, legati alla minore produttività nel settore pubblico. Tuttavia, lo stesso Brunetta deve dare il buon esempio, essendo il primo a lavorare anche durante le partite della Nazionale, senza interrompere le sue funzioni per assistere agli incontri», conclude Rienzi. Un permesso ai lavoratori per seguire le partite di calcio dei mondiali 2010, al via oggi in Sudafrica? «Vogliamo tutti tifare la Nazionale», risponde il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. «Molti di noi sono contenti di gridare "Forza Italia"… ma lo si deve fare fuori dall’ orario di lavoro o prendendo le ferie», puntualizza Sacconi, aggiungendo a margine della Festa della Cisl: «Ha ragione Brunetta». Sarà interessante controllare le attività di questi ministri, durante le partite. nascosto –>
 

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